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Svizzera
Crisi tariffe ospedaliere mette Cantoni sotto pressione
Redazione
14 anni fa

Dalla sua introduzione a inizio anno, il nuovo finanziamento ospedaliero (SwissDRG) non ha inciso né sui premi di cassa malattia né sulla qualità delle cure. Ma dietro le quinte assicuratori e Cantoni litigano sulle tariffe. Molte casse e molti ospedali non sono ancora riusciti a mettersi d'accordo sulle tariffe di base per i forfait per caso in base a SwissDRG. Il nuovo sistema sostituisce il sovvenzionamento diretto dei nosocomi con il finanziamento delle prestazioni, a carico dei Cantoni nella misura del 55% e degli assicuratori per il rimanente 45%. A undici mesi dall'introduzione, tarifsuisse, società che negozia le tariffe per i membri dell'associazione delle casse malattia santésuisse, ha raggiunto un accordo solo con il 44% degli ospedali. Nei cantoni di Argovia, Glarona, Grigioni, Friburgo e Ginevra le trattative sono completamente bloccate. In cambio la comunità d'interessi di Helsana, Sanitas e KPT/CPT (2,1 milioni di assicurati) ha invece concluso contratti per conto suo con l'80% dei nosocomi. Dove non c'è accordo i Cantoni hanno fissato tariffe provvisorie. Nelle prossime settimane i Cantoni dovranno stabilire tariffe definitive, basandosi sulle raccomandazioni del preposto federale alla sorveglianza dei prezzi. Per il segretario centrale della Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS) Michael Jordi vi è tuttavia un problema: le tariffe di riferimento di Mister Prezzi sono infatti inferiori del 10-20% rispetto a quelle provvisorie. "Se a Ginevra dovessimo applicare le tariffe del sorvegliante dei prezzi invece delle nostre il Cantone si ritroverebbe con un buco di 55 milioni di franchi quest'anno", spiega dal canto suo all'ats Adrien Bron, responsabile del dipartimento ginevrino della sanità. Ma se i Cantoni continueranno a rifiutarsi di utilizzare le tariffe di Mister Prezzi rischiano ricorsi delle casse malattia presso il Tribunale amministrativo federale (TAF). Un iter lungo e costoso che Helsana, Sanitas e KPT/CPT hanno voluto evitare. Le prospettive per il 2013 non sono buone: secondo l'esperto Luc Schenker gli assicuratori si ritengono confermate da Mister Prezzi e non pagheranno agli ospedali più del necessario. Ed eventuali ricorsi al TAF non dovrebbero risultare favorevoli ai Cantoni. Anche le trattative non dovrebbero diventare più semplici: stando a Schenker il gruppo d'interessi di Helsana, Sanitas e KPT/CPT vorrebbe abbassare i prezzi di base l'anno prossimo. Di conseguenza SwissDRG, il cui obiettivo è di poter paragonare i nosocomi, interferisce direttamente nella pianificazione ospedaliera, un compito che i Cantoni devono assumersi fino al 2015. "Fissando prezzi bassi vengono messi sotto pressione i dipartimenti della sanità pubblica, che a loro volta mettono sotto pressione gli ospedali", spiega Schenker. Ciò significa che i nosocomi potrebbero essere ridimensionati o ricevere nuovi compiti. Jordi è ben cosciente del rischio di un peggioramento dell'offerta. E mette in guardia: "la pianificazione ospedaliera non dev'essere dettata dagli assicuratori, da Mister Prezzi o dai tribunali. Essa deve assolutamente restare di competenza della politica". ATS

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