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Svizzera
Crisi finanziaria e II pilastro: PS contro revisione LPP
Redazione
18 anni fa

I socialisti sono scesi in campo a sostegno del referendum contro la nuova revisione della legge sulla previdenza professionale (LPP) che mira a ridurre le future rendite. Secondo il PS, la lotta va oltre il problema della riduzione del tasso di conversione del II pilastro. Si tratta anche di denunciare un "furto delle rendite" da parte delle grandi compagnie assicurative e di invitarle alla moderazione dopo la crisi finanziaria. I socialisti non mollano l'osso. Stamani davanti alla stampa riunita a Berna, hanno affermato che il metodo applicato per la ripartizione delle eccedenze va a vantaggio unicamente degli assicuratori vita. Risultato: nel 2007, sono stati ben 540 i milioni di franchi sottratti agli assicurati, ha sostenuto il consigliere nazionale Rudolf Rechsteiner (PS/BS). Il partito critica inoltre le intenzioni delle casse pensioni di introdurre rapidamente misure di risanamento per compensare le perdite provocate dal terremoto dei mercati borsistici. Il PS chiede una moratoria di un anno sull'adozione di simili misure, per non mettere ulteriormete sotto pressione datori di lavoro e impiegati. Al riguardo, è prevista una serie di interventi parlamentari. Ogni attivismo è prematuro, dato che nessuno sa quale sarà l'evoluzione della situazione, ha sostenuto la consigliera agli Stati basilese Anita Fetz. Per il presidente del PS Christian Levrat (FR), questa situazione porta acqua al mulino dei fautori del referendum contro la revisione della LPP. Il previsto calo del tasso di conversione è tanto più inaccettabile in quanto non prevede misure accompagnatorie in favore degli assicurati. Inoltre - ha aggiunto Levrat - gli assicuratori vita continuano ad agire in modo non trasparente. Secondo la decisione del parlamento, il tasso di conversione LPP, che serve al calcolo delle rendite, entro il 2015 scenderà a tappe al 6,4%. Ciò significa che al posto di 7000 franchi annui per ogni 100'000 franchi di avere di vecchiaia, il futuro pensionato riceverà ancora soltanto 6400 franchi. Contro questo modo di procedere, la sinistra e le organizzazioni dei pensionati hanno lanciato il referendum. ATS

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