
Il Partito liberale radicale (PLR) non vuole un terzo programma di stabilizzazione economica previsto per giugno. Invece di indebitarsi, ha dichiarato oggi a Berna davanti ai media il presidente del partito Fulvio Pelli, la Svizzera deve lanciarsi in riforme strutturali che rafforzino il potere d'acquisto delle famiglie e la concorrenzialità della piazza economica elvetica, mediante per esempio misure di carattere fiscale. Nel suo intervento il ticinese ha rammentato che il lancio di un terzo pacchetto di stabilizzazione congiunturale era subordinato a un'analisi degli effetti dei primi due, cui il PLR ha dato il proprio benestare. Per Pelli sarà difficile che tali risultati siano disponibili per giugno. A differenza dei primi due pacchetti che si limitavano ad anticipare investimenti già decisi, ha precisato il ticinese, "il terzo pacchetto non rispetterebbe come i precedenti il freno all'indebitamento". "I debiti di oggi - ha detto Pelli - sono tasse per domani". Il presidente del PLR ha poi messo in guardia dal dipingere la situazione congiunturale a tinte fosche, come stanno facendo alcuni, ed ha sollevato dubbi sull'attendibilità di certe previsioni. Benché la situazione economica non sia facile, "ci troviamo in un momento di recessione e non ancora di depressione". Per Pelli, mentre molti Paesi s'indebitano e chiamano alla cassa i cittadini, facendo così scappare le aziende, la Svizzera deve approfittare del momento per lanciare riforme strutturali e presentarsi con carte migliori in mano rispetto alla concorrenza per approfittare della ripresa. Tra le misure strutturali avanzate dal PLR, la consigliera nazionale Isabelle Moret (VD) e vicepresidente del partito ha citato il desiderio di detrarre dalla dichiarazione d'imposta i costi di custodia per i figli fino a un tetto massimo di 24 mila franchi a testa. Tale tetto dovrebbe anche essere adottato dai cantoni. Secondo la Moret, questa riforma dovrebbe incitare le donne, specie con una buona formazione, a non abbandonare il lavoro. I 500-800 milioni di franchi che costerebbe una simile riforma verrebbero compensati da un maggior gettito fiscale. "Molte famiglie - ha aggiunto - non sarebbero inoltre più spinte ad assumere personale in nero per la cura della prole". Tra le misure strutturali evocate dalla Moret figura anche la terza riforma della tassazione delle imprese che dovrebbe rendere più attrattiva la piazza economica svizzera. Per la Moret si tratta di un investimento futuro che andrà a vantaggio della concorrenzialità della piazza economica elvetica. ATS
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