
Lo Stato dovrebbe in futuro rispondere dei danni causati da un condannato per reati sessuali o violenti mentre gode della condizionale oppure si trova in regime di semilibertà. È quanto prevede un'iniziativa parlamentare della consigliera nazionale Natalie Rickli (UDC/ZH) approvata dalla Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati (CAG-S), anche se col solo voto preponderante del suo presidente (5 a 5 e 2 astenuti). L'omologa commissione del Nazionale aveva dato seguito alla proposta per 13 voti a 8. Nella sua nota odierna, la CAG-S informa semplicemente sull'esito del voto, senza fornire altri particolari. Meno avara di dettagli, invece, la CAG-N. Quest'ultima, lo scorso agosto, aveva spiegato il voto positivo della maggioranza alla proposta Rickli in seguito all'assassinio di Marie nel Canton di Vaud o di Lucie nel Canton di Argovia; queste due donne sono state uccise da persone che godevano di un congedo nonostante la loro pericolosità. Per la CAG-N, esempi come questi hanno spinto la maggioranza ad approfondire la questione relativa alla responsabilità dell'ente pubblico. Toccherà quindi a questa commissione elaborare un progetto legislativo in tal senso.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

