
La Confederazione intende partecipare alla cooperazione nell'ambito del Trattato di Prüm, mediante il quale si intende agevolare lo scambio di informazioni (tra cui profili di DNA e impronte digitali) tra i Paesi europei per rafforzare la lotta alla criminalità transfrontaliera.
Il progetto in tal senso - che prevede inoltre la trasposizione nel diritto svizzero di due altri accordi di cooperazione internazionale, tra cui uno con gli Stati Uniti - è stato approvato oggi dal Consiglio federale e inviato in procedura di consultazione.
Il trattato di Prüm - una cittadina tedesca nella Renania-Palatinato - è un'intesa firmata da alcuni Paesi dell'UE (Austria, Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo, Spagna e Paesi Bassi) il 27 maggio 2005. L'accordo ha come obiettivo il miglioramento delle misure di coordinamento in materia di indagini giudiziarie e la prevenzione dei reati.
Per ottenere informazioni sui profili del DNA e sulle impronte digitali, oggi le autorità di polizia elvetiche non possono usufruire di un collegamento con i sistemi d’informazione nazionali di altri Paesi europei, ma devono rivolgersi a ogni Paese singolarmente, senza sapere se uno di essi dispone di informazioni pertinenti, precisa una nota del Dipartimento federale di giustizia e polizia.
Un accordo di cooperazione ("cooperazione Prüm") consente di colmare questa lacuna, collegando determinati sistemi d’informazione svizzeri (profili del DNA, impronte digitali e dati sui veicoli) con quelli degli altri Paesi europei. Ciò permetterà a fedpol di individuare rapidamente le autorità estere in possesso di informazioni rilevanti. La cooperazione permetterà di aumentare l’efficacia delle attività di indagine, ma anche di identificare e localizzare persone ricercate, scomparse o decedute e di ottenere informazioni al loro riguardo.
Un secondo accordo di cooperazione (Protocollo Eurodac) permetterà alle autorità penali di accedere al sistema d’informazione contenente le impronte digitali di persone che presentano una domanda d’asilo in uno Stato partecipante al sistema di Dublino o che sono arrestate mentre cercano di entrare illegalmente nello spazio Dublino. Tale accesso sarà limitato alla prevenzione e all’accertamento di reati penali gravi o di reati terroristici nonché alle relative indagini.
Lo scambio automatizzato di impronte digitali e profili del DNA (cooperazione Prüm) è il presupposto per l’accesso a Eurodac da parte delle autorità di perseguimento penale.
Infine, analogamente alla cooperazione Prüm, l’Accordo PCSC ("Cooperation in Preventing and Combating Serious Crime") mira ad aumentare l’efficacia della cooperazione di polizia tra la Svizzera e gli Stati Uniti introducendo uno scambio automatizzato di dati sul DNA e di impronte digitali.
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