
La criminalità su internet è un problema urgente che richiede contromisure: a questa conclusione sono giunti i 300 partecipanti al primo congresso della polizia e dell'informatica, svoltosi ieri a Dübendorf. Stando ad alcune fonti, anche gli attacchi in rete subiti dalla Confederazione e dalle imprese d'armamento stanno aumentando.Nella lotta alla criminalità in internet siamo indietro, ha dichiarato nel suo discorso il Consigliere agli Stati svittese Bruno Frick. Secondo alcune stime, la criminalità informatica è più lucrosa del traffico internazionale di droga. Per questo motivo bisogna agire a livello cantonale e federale, ha affermato Frick. Anche Marc Henauer, responsabile della lotta alla criminalità in rete nell'Ufficio federale di polizia, ha posto l'accento sul problema. Alla trasmissione "10 vor 10" della televisione svizzerotedesca ha dichiarato che i casi di spionaggio industriale in futuro probabilmente aumenteranno in tutto il mondo. In Svizzera l'anno scorso le segnalazioni e le domande di protezione sono cresciute da 145 a 455.Ad essere prese di mira sono soprattutto le imprese d'armamento, ha dal canto suo sottolineato Philipp Kronig, responsabile del Servizio nazionale di coordinazione per la lotta contro la criminalità su internet. Olivier Meyer, responsabile dell'informatica per la Ruag - il gruppo tecnologico e di armamento di proprietà della Confederazione - ha confermato che la sua impresa è già stata persa di mira dai cosiddetti hacker, ossia esperti di computer in grado di introdursi nei sistemi di rete. Per questo motivo la Ruag sta investendo nella sicurezza. Meyer ha osservato che gli attacchi dei pirati informatici sono in aumento, ma non li ha quantificati. Stando alla trasmissione "10 vor 10", gli hacker hanno già attaccato anche il Dipartimento federale degli affari esteri nonché il fabbricante turgoviese di veicoli militari Mowag.ATS
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