
La Conferenza dei vescovi svizzeri (CVS) respinge sia l'iniziativa UDC per l'espulsione degli stranieri che commettono reati, sia il relativo controprogetto. Le norme giuridiche vigenti sono sufficienti per espellere i cittadini stranieri responsabili di crimini gravi, sottolineano i vescovi in un comunicato diffuso oggi. Secondo la CVS entrambi i progetti in votazione sono lo specchio di una "politica simbolica" che evita di affrontare le questioni essenziali, quali il miglioramento della coabitazione, i doveri dello Stato per favorire l'integrazione e il significato dell'identità svizzera. L'iniziativa non farebbe che accrescere i problemi etici e di diritto internazionale, spiegano i vescovi. Dal canto suo il controprogetto appare a loro avviso inutile dato che non condurrebbe ad un vero e proprio cambiamento. ATS
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