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Svizzera
Crimea, pressing dell'ultima ora su Mosca
Redazione
12 anni fa

A poche ore dal referendum con cui domenica la Crimea sceglierà con ogni probabilità di unirsi alla Russia, si tenta di disinnescare una crisi dagli sbocchi imprevedibili. Il segretario di Stato americano, John Kerry, e il suo collega russo, Serghei Lavrov, sono riuniti a Londra nella residenza dell'ambasciatore Usa, a Regent's Park. Prima del colloquio, il capo della diplomazia russa ha ammesso che la "situazione è difficile". "Sono successi molti eventi ed è stato perso moltissimo tempo", ha aggiunto. Kerry si è invece augurato che con Lavrov si possano appianare "alcune differenze" e trovare il modo di superare la crisi. Il capo della diplomazia Usa presenterà a Lavrov varie "opzioni" per risolvere il conflitto ma ha già avvertito che Usa e Ue prenderanno "serie misure" se Mosca dovesse annettersi la penisola di Crimea, attualmente una repubblica autonoma dell'Ucraina. Intanto, in Crimea, le autorità locali hanno elevato le misure di sicurezza in vista del referendum di domenica, quando la popolazione deciderà se annettere la penisola alla Federazione Russa, a cui appartenne fino al 1954, o lasciarla in Ucraina. La vittoria dei filo-russi è scontata e già lunedì il Consiglio Ue potrebbe vietare l'ingresso nel suo teritorio ai vertici del potere politico-economico russo. Una misura concordata con gli Stati Uniti e che potrebbe colpire, secondo la Bild, anche l'ad di Gazprom, Alexei Miller, e di Rosneft, Igor Sechin.

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