
Il Tribunale federale (TF) ha respinto i ricorsi presentati da Helvetia Nostra, istituita dal noto ecologista Franz Weber, contro le misure di protezione del sito del Creux du Van (NE/VD), decise dalle autorità cantonali. Per i supremi giudici federali, i provvedimenti, ritenuti insufficienti dalla Fondazione, rispettano il diritto e rappresentano un netto miglioramento rispetto alla situazione attuale. Il sito del Creux du Van è inserito nell'inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali d'importanza nazionale e comprende anche zone elencate nell'inventario federale dei prati e pascoli secchi d'importanza nazionale. Il circo roccioso, noto ben al di là dei confini cantonali, è sottoposto a una forte pressione, soprattuto turistica - con oltre 100'000 visitatori all'anno - ma anche agricola. Uno dei gravi problemi è costituito dal calpestio, che ha compromesso la particolare flora locale.
Misure di protezione ritenute insufficienti
Poiché il sito si trova su territorio neocastellano (principalmente) e vodese, le autorità dei due Cantoni si sono coordinate per attuare misure di protezione. Neuchâtel ha adottato un piano di utilizzazione, Vaud una decisione di classificazione ai sensi della legislazione cantonale sulla protezione della natura, dei monumenti e dei siti. Helvetia Nostra ha ritenuto le misure insufficienti. Ha ricorso senza successo nei due Cantoni contro le decisioni e portato entrambe le cause dinanzi al TF che, in sentenze del 4 gennaio pubblicate oggi, ha bocciato i reclami e confermato le decisioni del Tribunale amministrativo del Canton Vaud e del Tribunale cantonale di Neuchâtel. Le misure adottate dai due Cantoni tendono a limitare l'impatto nel tempo e nello spazio delle varie attività umane (escursionismo, rampichino, sport invernali, arrampicate, agricoltura). Il TF ha stabilito che esse rispettano le norme federali sulla pianificazione del territorio e sulla protezione della natura e del paesaggio.
La decisione del TF
Per i giudici di Losanna, entrambi i Cantoni hanno tenuto conto anche delle raccomandazioni dell'Ufficio federale dell'ambiente. A loro avviso, la decisione di classificazione e il piano di utilizzazione cantonale configurano inoltre un netto miglioramento rispetto alla situazione attuale. Il turismo e lo svago costituiscono ancora degli interessi pubblici e gli obiettivi di protezione non impongono né l'eliminazione né la riduzione della frequentazione da parte di escursionisti e di altri utenti, fa notare il TF. Helvetia Nostra non intendeva mettere il sito sotto una campana di vetro, ma si è ispirata al Parco nazionale in Engadina (GR), che prevede molte restrizioni alle attività (divieto di sport invernali, di spostamenti in bicicletta e rampichino e di fare il bagno in laghi e fiumi) pur mantenendo l'attrattiva di un turismo sostenibile. Deplorava anche il fatto che la caccia fosse consentita nel comprensorio.

