
Nonostante l’inflazione, la crisi energetica e l’indebolimento dell’economia globale, il mercato del lavoro svizzero ha chiuso il 2022 con buoni risultati, con il 23% di annunci di lavoro in più rispetto al 2021. Nella Svizzera sud-occidentale il numero di posizioni aperte è aumentato del 19% rispetto all’anno precedente, dietro alle regioni Svizzera orientale (+39%), Espace Mittelland (+38%) e Zurigo (+27%). Meno marcato l'aumento nella Svizzera centrale (+12%), mentre la Svizzera nord-occidentale ha registrato segni negativi (-3%) Lo dimostra un’indagine dell’Adecco Group Swiss Job Market Index e del Servizio di monitoraggio del mercato del lavoro svizzero dell’Università di Zurigo.
I settori più richiesti
Nella Svizzera sud-occidentale particolarmente richiesto nel 2022 è stato il personale qualificato in "Uffici e amministrazione" (+47%), come ad esempio amministratori di magazzino, amministratori di immobili o assistenti delle Risorse umane. Anche la domanda di professioni post laurea "Economia e scienze sociali" (+25%, come giornalisti, consulenti del personale e compliance officer) e di personale qualificato "Artigianato e personale ausiliario" (+22%, che include per esempio operatori di macchine CNC, capomiscelatori o addetti alle pulizie) è stata oggetto di una crescita superiore alla media. Leggermente inferiore è invece la crescita relativa alle posizioni per manager e dirigenti (+15%), il personale qualificato in "Servizi e vendite" (+15%, come cuochi, addetti all’assistenza o custodi) e le professioni post laurea MINT e Sanità (+11%, come ad esempio technical architect, farmacisti o specialisti di Retail & System). Solo il personale qualificato in "Tecnica" (direttori dei lavori, tecnici dell’automazione o addetti al supporto) ha fatto registrare un calo, pari al 13%.

