
Il numero di beneficiari dell'assistenza sociale in Svizzera è aumentato fra il 2005 e il 2015, ma la loro percentuale rispetto al totale della popolazione resta invariata per via dell'incremento demografico. I costi per beneficiario invece sono saliti, ma le informazioni attualmente disponibili non permettono di stabilire con precisione le cause. È quanto afferma il Consiglio federale che oggi ha adottato un rapporto sul tema, redatto a seguito di due postulati.
I due testi chiedevano una maggiore trasparenza per quanto riguarda il funzionamento e il finanziamento dell'aiuto sociale in modo da avere dati certi sui quali fondare il dibattito relativo all'aumento dei costi in questo settore.
La statistica svizzera dell'aiuto sociale documenta l'evoluzione dei beneficiari e delle spese sia dell'assistenza sociale (aiuto sociale in senso stretto), sia dell'aiuto sociale in senso largo che include le prestazioni legate al bisogno fornite dai cantoni per le famiglie, i disoccupati, l'alloggio, gli anziani o gli invalidi e le complementari AVS/AI e che evitano a molte categorie di persone di scivolare nell'assistenza.
Mancano però dati dettagliati che permettano anche un paragone fra cantoni. Per quanto riguarda le cause dell'incremento delle spese esistono numerosi studi che forniscono elementi di risposta, ma visto le diverse metodologie e fonti la sintesi risulta difficile, spiega il governo.
Dal 2005 al 2015 le spese per l'assistenza sociale sono passate da 1,7 a 2,6 miliardi di franchi. Nel decennio in esame il numero dei beneficiari è aumentato fino a riguardare 265'626 persone. La quota rispetto alla popolazione residente è rimasta allo stesso livello del 2005: 3,2%. Per quanto riguarda l'aiuto sociale in senso largo, i beneficiari rappresentavano il 9,5% della popolazione residente.
In Ticino, in base ai dati forniti in maggio dal Consiglio di Stato, la quota di persone in assistenza è del 2,2%, quindi inferiore alla media nazionale; la percentuale di persone che beneficiano di aiuti sociali è invece nettamente superiore: 14,1% contro 9,6% in Svizzera.
Le spese medie annue per beneficiario dell'assistenza sul piano nazionale sono passate da 7389 franchi nel 2005 a 9854 franchi nel 2015, aumentando del 33%. Sulle cause di questo incremento regna ancora "una certa opacità", afferma il Consiglio federale. Il numero di beneficiari è calato fra il 2005 e il 2008 poi risalire, mentre i costi hanno seguito un'evoluzione costante e continua.
Gli studi pubblicati sul tema concordano nell'identificare alcuni fattori che hanno determinato questi incrementi. In primo luogo un accresciuto bisogno di assistenza dovuto all'aumento delle famiglie monoparentali e le economie domestiche formate da una sola persona (per le quali i costi sono proporzionalmente più elevati), dei disoccupati di lunga data, delle persone con una formazione professionale bassa, degli stranieri, dei settori con bassi salari, della durata delle prestazioni e delle spese legate all'alloggio e alla salute. Questi cambiamenti sono determinati da fattori esterni all'assistenza sociale, quindi non è sempre possibile agire a corto termine su queste variabili, sostiene il Consiglio federale.
Confermano però l'importanza di agire preventivamente sia sulla formazione professionale, per favorire la conciliazione lavoro-famiglia e l'integrazione dei lavoratori "anziani" e migranti. Ed è proprio in quest'ottica che la Confederazione sostiene cantoni e comuni nell'ambito del Programma nazionale di lotta alla povertà 2014-2018, conclude il governo.
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