
Dal 31 marzo verranno aumentati i tassi d'interesse dei crediti Covid-19 tuttora scoperti. Questi ammonteranno all'1.5% per i crediti fino a 500mila franchi e al 2% per quelli superiori al mezzo milione. Lo ha deciso il Consiglio federale nella sua seduta odierna. Così facendo, l’Esecutivo tiene conto dell’andamento dei tassi d’interesse. La legge del 18 dicembre 2020 sulle fideiussioni solidali COVID-19 (RS 951.26) prevede che il Consiglio federale adegui ogni anno agli sviluppi del mercato, a decorrere dal 31 marzo, i tassi d’interesse dei crediti COVID-19. Al momento dell’introduzione degli aiuti finanziari nel marzo 2020, i tassi erano dello 0% per i crediti fino a 500 000 franchi e dello 0,5% per i crediti superiori a 500 000 franchi. Le verifiche tenutesi nel 2021 e nel 2022 non avevano comportato alcun adeguamento, in quanto i tassi d’interesse determinanti erano negativi.
L’adeguamento dei tassi d’interesse, spiega il governo, "disincentiva il ricorso ai crediti COVID-19 oltre la durata necessaria. Ciò è conforme sia all’obiettivo originario del programma di crediti, ossia al fatto di sopperire alla mancanza di liquidità causata dal coronavirus, sia all’interesse dei contribuenti di subire perdite creditizie possibilmente contenute".

