
Credit Suisse ha generato nel secondo trimestre un utile netto di 303 milioni di franchi, in forte progressione (+78%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Da aprile a giugno i ricavi operativi si sono attestati a 5,21 miliardi di franchi, in crescita del 2%. I costi di esercizio sono diminuiti dell'8% a 4,54 miliardi. Le cifre annunciate oggi corrispondono grosso modo alle previsioni degli analisti consultati dall'agenzia finanziaria AWP, che si attendevano ricavi di 5,24 miliardi e un utile netto di 309 milioni. Minori del previsto i costi, che erano stati calcolati in 4,74 miliardi. La divisione Global Markets, in piena ristrutturazione, ha realizzato una performance migliore delle aspettative, con un utile ante imposte di 257 milioni, in aumento del 67%. A fine giugno la banca aveva in gestione una massa di 1307,3 miliardi di franchi. Nelle divisioni chiave l'afflusso netto di capitale ha raggiunto i 12,1 miliardi: nella gestione patrimoniale le entrate sono state di 7,5 miliardi. Quanto agli obiettivi per il resto dell'anno Credit Suisse rimane sul vago: sul piano macro-economico l'istituto afferma che "le prospettive di crescita stanno migliorando in numerose regioni in cui operiamo".
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