
Tra ottobre e metà novembre 2022 i clienti di Credit Suisse hanno ritirato il 6% del patrimonio gestito, ovvero circa 85 miliardi di franchi svizzeri. Ma ora i clienti non portano più via i soldi dalla banca. "Fortunatamente i deflussi si sono stabilizzati". Lo ha affermato il presidente del consiglio di amministrazione Axel Lehmann in un'intervista trasmessa nella tarda serata di ieri dalla televisione SRF. L'attività della banca è ora "definitivamente stabile", ha indicato il dirigente. Il denaro sta gradualmente tornando, soprattutto sul mercato elvetico.
Non sorprende il crollo del corso dell'azione in borsa
Il fatto che il valore del titolo CS sia recentemente sceso sotto i 3 franchi non è stato uno shock, ha aggiunto il 63enne. A suo avviso si tratta di un movimento prevedibile, nel contesto dell'aumento di capitale. "Per fortuna oggi il corso è un po' al di sopra", ha chiosato il manager con trascorsi presso UBS, Zurich e Swiss Life. Ieri l'azione ha chiuso la giornata a 3,03 franchi, in progressione del 3%. In un mese il titolo ha però perso il 25% e dall'inizio dell'anno la performance è negativa nella misura del 64%.

