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Acquisizione bancaria
Credit Suisse, Berna e UBS firmano il contratto di garanzia
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
3 anni fa
In caso di perdite la banca dovrà assumere i primi 5 miliardi di franchi, mentre la Confederazione si farà carico dell'importo eccedente fino a un massimo di 9 miliardi.

La Confederazione ha concesso a UBS una garanzia a copertura di eventuali perdite derivanti dalla realizzazione di attivi di Credit Suisse, pari a un massimo di 9 miliardi di franchi. Il relativo contratto è stato firmato il 9 giugno 2023. Lo rende noto oggi il Consiglio federale. Si tratta di un ulteriore passo in vista del completamento del matrimonio forzato fra i due giganti del settore. Stando a quanto comunicato da UBS al Governo, l'acquisizione sarà ultimata lunedì prossimo 12 giugno. 

La garanzia di una parte delle perdite

Con l'acquisizione di Credit Suisse, recita un comunicato governativo, UBS riprende anche un portafoglio di attivi che non rientra nella sua attività principale e non corrisponde al profilo aziendale e di rischio. Per questo motivo, lo scorso 19 marzo Berna si è dichiarata disposta a farsi carico di una parte delle perdite che potrebbero derivare dalla realizzazione di tali attivi.

Cosa prevede l'accordo

L'accordo prevede che, in caso di perdite, UBS assumerà i primi 5 miliardi e la Confederazione si farà carico dell’importo eccedente tale cifra per un massimo di 9 miliardi di franchi. Il calcolo delle perdite si basa sul valore netto e tiene quindi anche conto di eventuali utili dalla realizzazione del portafoglio. Il contratto comprende inoltre diversi principi. Esso copre un portafoglio specifico di attivi di Credit Suisse, che equivale a circa il 3% di quelli complessivi di UBS dopo la fusione. In primo piano figurano crediti, derivati e prodotti non strategici e non strutturati dell'attività non principale. A rientrare nella garanzia sono soltanto le perdite effettive. UBS, precisa l'esecutivo, paga alla Confederazione un emolumento per la stipula dell'intesa ("initial set-up fee") dell'ordine di 40 milioni di franchi, oltre ad altre somme annue a copertura dei costi di consulenza e come premio di rischio. La banca può recedere dal contratto in qualsiasi momento, ma in tal caso rinuncerebbe alle prestazioni di garanzia.

Condizioni severe

La garanzia federale, sottolinea il Consiglio federale, è vincolata a condizioni molto severe. UBS è tenuta a gestire i valori patrimoniali in modo tale da ridurre al minimo le perdite e massimizzare i ricavi, creare una struttura organizzativa adeguata sotto forma di unità organizzativa distinta che comprenda un comitato di vigilanza e presentare un rapporto a cadenza trimestrale. Non può inoltre spostare dalla Svizzera la sede principale.

Contenere i rischi

L'obiettivo principale della Confederazione è contenere il più possibile i rischi finanziari e giuridici per se stessa e per i contribuenti, viene evidenziato nella nota, nella quale si rammenta che il pacchetto del 19 marzo contiene anche una garanzia in caso di dissesto pari ad al massimo 100 miliardi di franchi che Berna ha concesso alla Banca nazionale svizzera (BNS) per l'erogazione di mutui a sostegno della liquidità ("public liquidity backstop", PLB). A fine maggio Credit Suisse aveva rimborsato alla BNS l'importo totale del PLB. Finora la Confederazione non ha dunque subito perdite e, anzi, questa garanzia le ha permesso di incassare entrate pari a 111 milioni.