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Svizzera
Crans-Montana unita nel dolore: messa e marcia silenziosa per le vittime dell’incendio
©JEAN-CHRISTOPHE BOTT
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Keystone-ats
3 mesi fa
Cappella gremita per la celebrazione presieduta dal vescovo di Sion Jean-Marie Lovey. Letto un messaggio del Papa. Oltre mille persone hanno poi partecipato alla marcia silenziosa nel centro della località.

Centinaia di persone hanno assistito oggi a Crans (VS) a una messa presieduta dal vescovo di Sion, monsignor Jean-Marie Lovey, in memoria delle vittime dell'incendio di Capodanno. La cappella, che dispone poco più di 300 posti a sedere, era gremita e più di un centinaio di persone hanno seguito la messa all'esterno dell'edificio, al freddo. 

Il messaggio del Papa

Papa Leone XIV "si unisce al nostro dolore. Con un messaggio commovente desidera manifestare la sua compassione e sollecitudine alle famiglie", ha detto il vescovo di Sion, commentando un messaggio ricevuto dal Pontefice per la messa. "Per tutte le persone che hanno perso qualcuno - ha aggiunto Mons. Lovey - il cammino non sarà più lo stesso. (...) Che la luce dall'alto vi preservi sempre e ovunque". "Il nostro sconvolgimento arriva dal dramma di questo terribile incendio. Così come i Magi fanno affidamento sulla stella cometa per rischiarare il cammino, possiamo noi trovare una luce per rischiarare il nostro cammino. Chiediamo la grazia di essere portatori di luce di fronte alle tenebre per le persone che ora si trovano nell'oscurità", ha aggiunto il vescovo di Sion durante l'omelia in memoria delle vittime perite nell'incendio di Capodanno.

Diversi rappresentanti religiosi

Alla celebrazione erano presenti diversi rappresentanti religiosi, tra cui il presidente della Conferenza dei vescovi svizzeri (CVS), Charles Morerod, e monsignor Alain de Raemy, vescovo di Lugano. Vi hanno partecipato anche il pastore di Montana Stephan Kronbichler e il presidente del Sinodo svizzero Gilles Cavin. Quest'ultimo si è in particolare rivolto ai giovani, numerosi nella cappella. "Non abbiate timore di esprimere a parole le vostre emozioni, le vostre paure, la vostra rabbia e la vostra tristezza. Abbiate il coraggio di parlare, di chiedere aiuto, di appoggiarvi agli altri. Chiedere o accettare di essere sostenuti è un atto di coraggio", ha aggiunto.

I rappresentanti politici

Tra i presenti figuravano anche membri del Consiglio di Stato vallesano, il comandante della polizia cantonale Frédéric Gisler, la procuratrice generale Beatrice Pilloud e l'ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado. Era presente anche l'ex consigliera federale Micheline Calmey-Rey, originaria del Vallese.

Una marcia silenziosa verso il centro

Dopo la cerimonia è seguita una marcia silenziosa verso il centro di Crans-Montana che ha riunito più di un migliaio di persone, stando a una giornalista di Keystone-ATS presente sul posto. Il corteo ha raggiunto il bar Le Constellation, luogo del dramma, dove sono stati deposti centinaia di fiori, candele e peluche. Molti partecipanti si sono raccolti in preghiera, visibilmente commossi.

Alla marcia hanno partecipato familiari e amici delle vittime, numerosi giovani, oltre a membri del Consiglio di Stato vallesano, tra cui il responsabile della sicurezza Stéphane Ganzer, e la procuratrice generale Béatrice Pilloud. Le forze di intervento sono state salutate con lunghi applausi. Il silenzioso omaggio, svoltosi sotto il sole ma con temperature rigide, è stato accompagnato dalla canzone Hallelujah di Leonard Cohen e da canti di Ave Maria.