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Vallese
Crans-Montana, un indagato collabora con la giustizia
JEAN-CHRISTOPHE BOTT
JEAN-CHRISTOPHE BOTT
Ats
un giorno fa
L'uomo ha risposto alle domande dei procuratori responsabili dell'inchiesta sul drammatico incendio di Capodanno

Un membro dell'attuale squadra di sicurezza pubblica del comune di Crans-Montana (VS) è stato interrogato oggi a Sion. L'uomo ha risposto alle domande dei procuratori responsabili dell'inchiesta sul drammatico incendio di Capodanno. L'indagato ha quindi deciso di collaborare con la giustizia, ha confermato oggi a Keystone-ATS una fonte vicina al dossier. Mercoledì scorso, ricordiamo, l'ex responsabile della sicurezza antincendio dell'ex comune di Chermignon (VS) - oggi frazione di Crans-Montana - si era rifiutato di rispondere agli inquirenti. Più collaborativo è stato ieri l'ex vice capo della sicurezza attivo fra il 2020 e il 2024.

L'interrogatorio

L'interrogatorio odierno è iniziato alle 08:30 e due ne rimangono ancora in programma per la prossima settimana: quello del sindaco Nicolas Féraud, previsto per lunedì 13 aprile, e quello dell'ex municipale responsabile della sicurezza pubblica fra il 2021 e il 2024, in agenda per il 15 aprile. Come a febbraio, gli interrogatori si svolgono nell'aula del campus Energypolis a Sion, in modo da poter ospitare in un unico luogo la maggior parte dei 91 avvocati ora coinvolti in questo caso.

Le accuse

I nuovi imputati devono rispondere di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo. Si tratta delle stesse accuse mosse contro Jacques e Jessica Moretti, proprietari del bar «Le Constellation» teatro dell'incendio. La tragedia di Capodanno a Crans-Montana ha causato 41 morti e 115 feriti, un terzo dei quali è ancora ricoverato in ospedale. Solo otto persone sono riuscite a uscire illese dal luogo dell'incidente, secondo l'indagine della polizia cantonale vallesana. Un dato confermato dal Ministero pubblico a Keystone-ATS.