
Ammonta a 300 mila euro la prima stima dei danni arrecati alla Repubblica Italiana dall'incendio di Capodanno al bar «Le Constellation» di Crans-Montana (VS). È quanto viene indicato nella richiesta di costituzione di parte civile, inviata dall'avvocato Romain Jordan al Ministero pubblico vallesano.
Una prima quantificazione
«Si tratta solo di una prima quantificazione, limitata alle spese del Dipartimento della Protezione Civile, che dovrà essere integrata dai costi supplementari sostenuti da altre amministrazioni e dalle Regioni, in particolare le spese sanitarie relative alla presa in carico dei feriti», precisa il legale incaricato dall'Avvocatura generale, nel documento consultato dall'agenzia di stampa italiana ANSA.
«Il danno va risarcito»
Il danno derivante dalla tragedia di Crans-Montana «deve essere risarcito, a maggior ragione in considerazione del fatto che la collettività locale, o persino cantonale, detiene una responsabilità quantomeno verosimile nel verificarsi dello stesso, il che, in questa fase, è sufficiente», ha aggiunto Jordan. Secondo Jordan, l'intervento d'urgenza dell'Italia in territorio svizzero a seguito dell'incendio in cui sono morti 6 italiani e 13 sono rimasti feriti, «non rientrava in una semplice facoltà, bensì nell'adempimento di una missione statale imperativa, di cui l'evento dannoso è stato il fattore scatenante diretto e unico».

