
Al momento non sussistono i requisiti per porre in detenzione preventiva la coppia di gerenti del bar Le Constellation di Crans-Montana. Lo ha dichiarato il Ministero pubblico vallesano, due giorni dopo la loro incriminazione.
"Nessun rischio di fuga dei due imputati"
Attualmente non vi sono elementi che facciano temere una fuga dei due imputati per sottrarsi al procedimento penale o a una eventuale condanna. Gli altri criteri per la detenzione preventiva, come il rischio di recidiva o di inquinamento delle prove, non sono rilevanti nel caso in questione, ha indicato la procuratrice Béatrice Pilloud. La coppia è accusata di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo. Rimane valido il principio di presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva.
Le indagini proseguono
L'inchiesta prosegue per chiarire eventuali altre responsabilità penali e le circostanze precise dell'incendio. Le verifiche riguarderanno, tra l'altro, l'esame della documentazione fornita dal Comune, la conformità dei lavori eseguiti dai gerenti, i materiali impiegati, le vie di fuga, i dispositivi antincendio e il rispetto delle norme vigenti in materia di sicurezza.
L'origine del rogo
Dalle prime indagini, l'origine dell'incendio sarebbe collegata all'uso di "fontane pirotecniche": dispositivi non metallici contenenti sostanze che producono scintille e fiamme, progettati per essere posti a terra, fissati su supporti o tenuti in mano. Le testimonianze raccolte parlano di un incendio che si è propagato rapidamente, generando fumo intenso e un'ondata di calore significativa. Tutto si sarebbe svolto molto velocemente, ha sottolineato la procuratrice generale vallesana.

