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Berna
Crans-Montana, Marchesi: «Inaccettabili le pressioni del governo italiano sulla Svizzera»
Red. Online
16 giorni fa
Il consigliere nazionale democentrista interpella il Consiglio federale, chiedendogli se intende chiarire alle autorità italiane che la Svizzera «non accetta ingerenze politiche straniere nei propri affari interni»

La tragedia avvenuta nella notte di Capodanno a Crans-Montana, che ha causato numerose vittime e feriti, richiede piena chiarezza sulle responsabilità. Ciò che suscita invece irritazione, rileva in un’interpellanza al Consiglio federale il deputato Udc Piero Marchesi, «è il comportamento assunto dal governo italiano nei confronti della Svizzera nelle settimane successive alla tragedia». Esponenti dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, in particolare il ministro degli Esteri Antonio Tajani, «hanno moltiplicato dichiarazioni pubbliche dai toni perentori nei confronti della Svizzera, arrivando a pretendere un’inchiesta congiunta - con l'invio di inquirenti italiani in Vallese - e a esercitare pressioni politiche sulla gestione dell’indagine nel Canton Vallese».

Il richiamo dell'ambasciatore

A queste prese di posizione, prosegue Marchesi, si è aggiunto il richiamo dell’ambasciatore italiano per consultazioni, il quale – a quanto risulta – non è ancora rientrato a Berna. Un gesto di questo tipo «difficilmente può essere interpretato come un segnale di fiducia tra Stati amici. Colpisce inoltre la contraddizione politica: il governo italiano rivendica regolarmente nel proprio paese il principio della separazione dei poteri, ma non ha esitato a esercitare pressioni politiche sulla Svizzera affinché interferisse nell’impostazione dell'inchiesta giudiziaria». In questo contesto «ha suscitato sorpresa anche l’attitudine dello stesso ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, percepita da più parti come insolitamente aggressiva nei confronti delle istituzioni elvetiche».

Le domande

Marchesi chiede dunque al Consiglio federale come valuta le pressioni e le dichiarazioni del governo italiano e se intende chiarire alle autorità locali che la Svizzera «non accetta ingerenze politiche straniere nei propri affari interni». Si domanda altresì all’Esecutivo se ritiene che i toni adottati dalle autorità italiane siano compatibili con relazioni di fiducia e rispetto reciproco tra i due Stati e come valuta il comportamento dell’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado. Il Governo «ritiene opportuno intervenire diplomaticamente per richiamarlo a un atteggiamento più rispettoso delle istituzioni svizzere?» Il governo italiano «ha chiesto al Consiglio federale di intervenire presso le autorità del Canton Vallese affinché accettassero un’inchiesta congiunta? Se sì, in quale forma è stata trasmessa tale richiesta e quale risposta è stata data?»