
A sei mesi dalla tragedia del Constellation di Crans-Montana che provocò 41 morti e 115 feriti, la prospettiva di una riapertura di altri esercizi riconducibili a Jacques e Jessica Moretti riaccende rabbia e polemiche. Secondo quanto riportano Blick e Le Parisien, il Vieux Chalet di Lens, chiuso dall'inizio di gennaio, potrebbe tornare operativo nei prossimi mesi. Stesso destino potrebbe toccare al ristorante Senso di Crans-Montana, anch'esso legato alla famiglia Moretti.
«Uno scenario inaccettabile»
A far discutere è soprattutto la nascita della società Antu Group Sàrl, iscritta il 15 giugno nel registro di commercio del Vallese proprio all'indirizzo del Vieux Chalet. L'azienda ha tra i suoi scopi la gestione di ristoranti, alberghi e altri esercizi pubblici, alimentando le ipotesi su una possibile ripartenza delle attività, forse con il coinvolgimento di un ex chef della coppia. Per i parenti delle vittime, tuttavia, si tratta di uno scenario inaccettabile. Jacques e Jessica Moretti, insieme ad altre dodici persone, sono indagati per omicidio colposo, incendio doloso e lesioni personali gravi. Jessica Moretti deve inoltre rispondere di un'accusa di falsificazione.
Il Constellation non riaprirà mai più come bar
Le autorità di Lens hanno precisato che qualsiasi eventuale richiesta sarà trattata secondo le normali procedure amministrative. Il consigliere di Stato Christophe Darbellay ha invece assicurato al quotidiano Le Temps che il Constellation non riaprirà mai più come bar. Intanto cresce la mobilitazione dei familiari. La petizione lanciata il 12 giugno in Svizzera, Francia e Italia ha superato le 26 mila adesioni e chiede che nessun locale riconducibile ai Moretti riapra prima della conclusione definitiva del procedimento penale. «Non si tratta di anticipare il giudizio della magistratura, ma di una questione di rispetto e decenza verso le vittime e le loro famiglie», sostengono i promotori dell'iniziativa.

