Vallese
Crans-Montana, l'esplosione, le vittime, il cordoglio: cosa sappiamo al momento
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Redazione
2 ore fa
Secondo quanto riferito dalle autorità cantonali, nel bar della località vallesana si sarebbe verificato un flashover, fenomeno per cui il fuoco si propaga all'improvviso e con violenza in ambienti chiusi. Oltre 40 le vittime.

Oltre 40 morti e 115 feriti. È il drammatico bilancio dell’esplosione avvenuta la notte di Capodanno nel bar Le Constellation di Crans-Montana (VS). L'identificazione delle vittime potrebbe protrarsi nel tempo e tra i dispersi di quella che il Presidente della Confederazione Guy Parmelin ha definito ieri “una delle peggiori tragedie del paese” vi sono persone di varie nazionalità, tra cui anche francese e italiana. Molti feriti gravi sono stati trasferiti a Losanna, Zurigo e all’estero, con diversi Stati europei che hanno offerto assistenza.

I fatti

Secondo quanto riferito dalle autorità cantonali vallesane, nel bar di Crans-Montana si sarebbe verificato un flashover, fenomeno per cui il fuoco si propaga all'improvviso e con violenza in ambienti chiusi. Più precisamente, con il termine “flashover” si intende il passaggio repentino da un incendio localizzato a un incendio generalizzato; se il calore si accumula sotto al soffitto, i gas di combustione si diffondono nello spazio e la temperatura sale molto rapidamente a diverse centinaia di gradi. Ciò può provocare l'accensione simultanea e improvvisa di altri materiali combustibili, con una propagazione fulminea delle fiamme.

La testimonianza

"Siamo sconvolti, è una tragedia immane”, ha commentato la municipale di Ascona e granconsigliera Michela Ris, presente a Crans-Montana al momento della tragedia. Il locale in cui sono avvenuti i fatti è un punto di ritrovo molto frequentato dai giovani, con un bar in superficie e un disco-pub al piano inferiore. "Alcuni conoscenti mi hanno parlato di ragazzi usciti dall’edificio insanguinati, alcuni senza vestiti. Una vera carneficina". Ris aveva passato la festa di Capodanno a casa, non lontana dal luogo dell’incidente. "Abbiamo atteso la mezzanotte assieme a degli amici. Subito dopo alcuni ragazzi più giovani erano usciti e grazie al cielo sono rientrati poco prima della tragedia".

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