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Vallese
Crans-Montana, le gravi mancanze nei controlli finiscono sotto inchiesta
©KEYSTONE - JEAN-CHRISTOPHE BOTT
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Redazione
un giorno fa
Dopo i coniugi Moretti, la procura vallesana punta sulle responsabilità comunali: interrogati l'ex e l'attuale responsabile della sicurezza per i mancati controlli al Constellation.

Dopo i coniugi Moretti, nel mirino della procura vallesana ci sono anche le autorità comunali di Crans-Montana, fra cui l’ex e l’attuale responsabile della sicurezza - che saranno interrogati rispettivamente il 9 febbraio e il 6 febbraio. Il Blick ha raccolto informazioni e dichiarazioni in merito all’ex responsabile – fino al 2021 – delle ispezioni antincendio nella località vallesana, comprese quelle al bar «Le Constellation», luogo dell’incendio del 1° gennaio che ha provocato 40 morti e 116 feriti. Il suo avvocato ha confermato alla RTS la data dell'interrogatorio e il fatto che il suo cliente fosse effettivamente responsabile di diverse ispezioni all’interno del locale. Sempre stando alle indagini del Blick, l’uomo è attualmente ancora attivo come addetto alla sicurezza in diversi comuni del Basso Vallese. Dal canto suo, la procura vallesana non ha dichiarato quali siano le accuse, né rilasciato commenti sull’interrogatorio. Quello che risulta alquanto probabile è invece il fatto che per oltre 10 anni le autorità non abbiano riconosciuto la pericolosità dei materiali usati per l’arredo del locale, come anche riportato dal quotidiano romando 24 Heures.

Le ristrutturazioni

La direzione del locale, lo ricordiamo, era stata assunta da Jacques Moretti nel 2015, dopodiché l’ha ristrutturato senza aiuti esterni e senza richiedere una licenza edilizia. Questo poiché - secondo il diritto vallesano - le modifiche edilizie all’interno degli edifici sono spesso esenti da autorizzazione, ma ciò dipende dall’entità degli interventi. Ottenne quindi l’autorizzazione d’esercizio senza la richiesta da parte del Comune di un piano di protezione antincendio, che l’Esecutivo avrebbe invece dovuto ricevere. Solo nel 2019 spuntò un primo piano in questo senso, anno in cui venne effettuato l’ultimo controllo e il cui responsabile era proprio il terzo accusato della vicenda. Tornando alla fase di ristrutturazione, l’ampliamento della veranda era stato autorizzato separatamente e durante la sua verifica non era stata considerata la schiuma nel seminterrato. Stando alla RTS, i pompieri del Vallese avevano richiesto i piani completi, mai consegnati. Questo probabilmente per via del fatto che il Comune non aveva segnalato l’avvio dei lavori. Nessuno, quindi, era a conoscenza degli interventi al «Constellation». All’interno del locale incriminato, nel 2018 e nel 2019 erano effettivamente state riscontrate carenze nella protezione antincendio: dalla scala in legno al vetro della veranda. Entrambi erano risultati non conformi alle prescrizioni. Inoltre, il personale non è mai stato formato per situazioni di evacuazione.

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