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Vallese
Crans-Montana: inquirenti italiani invitati a Sion
Ats
8 ore fa
La procuratrice generale del cantone del Vallese ha invitato ufficialmente i magistrati della Procura di Roma a recarsi a Sion, nell'ambito del dramma di Crans-Montana - La data di questo incontro di lavoro deve ancora essere fissata definitivamente

La procuratrice generale del cantone del Vallese ha invitato ufficialmente i magistrati della Procura di Roma a recarsi a Sion, nell'ambito del dramma di Crans-Montana. La data di questo incontro di lavoro deve ancora essere fissata definitivamente. Secondo l'agenzia di stampa italiana Adnkronos, Beatrice Pilloud ha inviato ieri una comunicazione in procura a Roma, informandola della sua disponibilità a ricevere gli inquirenti italiani in Vallese.

L'informazione è stata confermata oggi pomeriggio a Keystone-ATS. La delegazione italiana avrà a disposizione tutti gli atti finora raccolti che i magistrati potranno selezionare. I procuratori romani torneranno quindi in Svizzera «in una data ancora da convenire», secondo il ministero pubblico vallesano contattato da Keystone-ATS. Giovedì scorso, presso l'Ufficio federale di giustizia a Berna, Beatrice Pilloud ha incontrato il procuratore capo della Repubblica di Roma Francesco Lo Voi, al fine di «rafforzare il coordinamento» tra la Svizzera e l'Italia nell'ambito dell'indagine sull'incendio scoppiato nella notte di Capodanno nel bar «Le Constellation» di Crans-Montana.

Come avviene dal 1° gennaio, il ministero pubblico del cantone del Vallese mantiene la direzione del procedimento sul territorio svizzero, ovvero decide, tra l'altro, quali prove raccogliere e se gli investigatori italiani vi partecipano. La Procura di Roma ha la stessa responsabilità sul territorio italiano. Al momento, la Procura di Roma ha formulato diversi capi d'imputazione, ovvero: disastro colposo, omicidio plurimo colposo, incendio e lesioni gravissime aggravate dalla violazione della normativa antinfortunistica.

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