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Il caso
Crans-Montana, il giornalista italiano denunciato da Giorgio Fonio si scusa
© CdT/ Chiara Zocchetti
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Red. Online
16 ore fa
Mimmo Cugini, dopo il commento pubblicato su Facebook sotto un posto del consigliere nazionale: «Ammetto di aver sbagliato nell’uso dei toni e dei modi, nessun pregiudizio nei confronti della magistratura svizzera né risentimenti personali»

Il giornalista italiano denunciato al Ministero pubblico ticinese dal consigliere nazionale Giorgio Fonio per calunnia e diffamazione ha voluto scusarsi pubblicamente.

I fatti

Fonio ha partecipato a un un dibattito televisivo, andato in onda al Telegiornale della RSI, sull’escalation diplomatica tra Svizzera e Italia in seguito al dramma di Crans-Montana. Su Facebook, il consigliere nazionale del Centro ha scritto che «la priorità in questo momento deve essere quella di stabilire la verità e di fare giustizia», e che «la strumentalizzazione politica in una vicenda come questa è semplicemente inaccettabile». Sotto al post, il giornalista italiano ha scritto: «Siete vergognosi, complici di assassini».

Il politico ticinese del Centro, tramite il suo legale Rupen Nacaroglu, ha presentato una querela per calunnia e diffamazione.

Nella tarda serata di ieri, come detto, il giornalista Mimmo Cugini ha trasmesso alle redazioni una «lettera di scuse». Il testo integrale: «In relazione al post pubblicato dal sottoscritto su Facebook in risposta a una dichiarazione di Giorgio Fonio sulla triste vicenda di Crans Montana, vi scrivo per scusarmi con il diretto interessato e con tutti i cittadini svizzeri che si sono sentiti toccati dalle mie affermazioni. Ammetto di aver sbagliato nell’uso dei toni e dei modi e senza cercare giustificazioni voglio solo spiegare che la mia reazione è dovuta al fatto che la vicenda mi ha toccato personalmente e ho quindi espresso in maniera esagerata il mio dolore. Nessun pregiudizio nei confronti della magistratura svizzera, né risentimenti personali verso Giorgio Fonio».

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