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Svizzera
Crans-Montana: il Consiglio della stampa e Impressum criticano il lavoro dei media
© Impressum
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Keystone
un giorno fa
L'associazione di giornalisti Impressum si dice contraria al comportamento attuato da alcuni giornalisti durante la copertura mediatica della strage di Crans-Montana. Dello stesso avviso il Consiglio svizzero della stampa, che invita i media a una condotta etica e ad astenersi da servizi sensazionalistici legati al rogo di Capodanno.

Nel corso della copertura mediatica del dramma di Crans-Montana, Impressum (l'Associazione professionale di giornalisti della Svizzera e del Principato del Liechtenstein) ha evidenziato pratiche contrarie alla deontologia giornalistica. L'associazione dei giornalisti condanna tali comportamenti scorretti, definendoli inaccettabili. Dello stesso avviso il Consiglio svizzero della stampa, che invita i media a una condotta etica e ad astenersi da servizi sensazionalistici legati al rogo di Capodanno.

La condanna di pratiche scorrette

In un comunicato l'associazione dei giornalisti Impressum ha condannato pratiche scorrette da parte dei media - in questi giorni presenti in massa nella località vallesana - che ledono non solo le persone coinvolte, ma anche la credibilità dell'intera professione. Tra gli esempi di pratiche scorrette, Impressum cita l'azione di alcuni giornalisti che si sarebbero spacciati per personale ospedaliero o familiari delle vittime coinvolte nella catastrofe della notte di Capodanno, al fine di accedere a nosocomi o ad aree riservate. Nella nota, l'associazione ricorda che il ruolo "essenziale" dei giornalisti è quello di informare il pubblico con rigore, di divulgare informazioni con precisione e di contestualizzare i fatti. "La ricerca della rapidità o dell'esclusiva non può giustificare articoli accusatori né il ricorso a 'esperti' anonimi le cui competenze non sono dimostrate", precisa inoltre Impressum.

La Carta dei diritti e dei doveri dei giornalisti

L'associazione ricorda che la Carta dei diritti e dei doveri dei giornalisti impone, tra l'altro, il rispetto assoluto della dignità delle vittime, la tutela della sfera privata, nonché prudenza e moderazione quando un'inchiesta è in corso. Impressum sottolinea tuttavia che la maggioranza dei giornalisti presenti a Crans-Montana lavora con "professionalità, rispetto e senso di responsabilità", il tutto in condizioni difficili. L'associazione invita infine le redazioni svizzere e straniere a dimostrare "discernimento, rispetto e solidarietà professionale".

Consiglio svizzero della stampa: "serve moderazione"

In una presa di posizione si è espresso oggi anche il Consiglio svizzero della stampa, il quale invita i media alla moderazione per quanto concerta la copertura giornalistica della tragica vicenda di Crans-Montana. Secondo l'istanza, il codice di condotta professionale vieta qualsiasi rappresentazione sensazionalistica che riduca le persone a "semplici oggetti". Nel suo comunicato, il Consiglio della stampa ha richiamato "con fermezza" le giornaliste e i giornalisti al rispetto della sfera privata delle vittime e dei loro familiari. "Le vittime della catastrofe dell'incendio non sono personaggi pubblici". Non sussiste pertanto alcuna necessità di pubblicare i loro nomi e le fotografie che le ritraggono.

Privacy e limiti etici dell’informazione dopo le tragedie

L'istanza ha inoltre citato una decisione di principio risalente al 2012, nella quale giudica "sproporzionato" e "oltre al limite consentito dall'etica professionale" che una redazione, a seguito di un incidente, indaghi sistematicamente sull'ambiente privato delle persone coinvolte. Il consenso dei familiari, inoltre, non può essere dato per scontato quando questi si trovano ancora sotto shock a seguito di un simile evento.