
12 ore. Tanto è durato l'interrogatorio a David Vocat, capo dei pompieri di Crans-Montana, che ieri è stato sentito dagli inquirenti in merito all'incendio che la notte di Capodanno ha colpito il locale «Le Constellation», dove hanno perso la vita 41 persone. L'interrogatorio è iniziato alle 8.30 ed è terminato in tarda serata. «È stato un momento estremamente faticoso», ha detto alla stampa svizzera e italiana. «Sto attraversando un periodo terribile e mi auguro che questa vicenda veda presto una fine», ha aggiunto, spiegando di voler parlare per dare giustizia ai parenti delle vittime e affinché simili catastrofi non possano mai più verificarsi in futuro.
L'ispezione del 2018
L'attenzione degli investigatori si è focalizzata sulla presenza di Vocat a un’ispezione del 2018 presso «Le Constellation», durante la quale non sollevò obiezioni circa il rivestimento isolante del piano interrato, materiale poi rivelatosi determinante nel divampare del rogo. «Ho controllato l'edificio dal punto di vista dei pompieri, non ho il compito di controllare i materiali. Non è il mio lavoro», ha affermato, sottolineando che «il mio aggiornamento professionale tocca ambiti come la mobilità elettrica o il fotovoltaico, rischi concreti per chi interviene, ma non la reazione al fuoco dei materiali di rivestimento interni».

