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La tragedia
Crans-Montana, il 15esimo indagato decide di cooperare
©Keystone/ JEAN-CHRISTOPHE BOTT
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Ats
4 ore fa
L'ex vicepresidente del Comune di Chermignon ha deciso di rispondere alle domande del Ministero pubblico

L'ex vicepresidente del Comune di Chermignon (2013-2016) è diventato oggi il quindicesimo indagato nella tragedia di Capodanno a Crans-Montana costata la vita a 41 persone. L'uomo ha deciso di rispondere alle domande del Ministero pubblico.

Il quindicesimo indagato nella vicenda del «Constellation» è stato ascoltato a partire dalle 09:00 nel campus Energypolis a Sion. Nel 2015 presiedeva la Commissione antincendio del comune di Chermignon. Gli inquirenti hanno deciso di interrogarlo per fare un po' più di luce sui lavori effettuati da Jessica e Jacques Moretti quando sono diventati gestori del locale.

L'ex sindaco, Jean-Claude Savoy, sarà invece ascoltato per la seconda volta giovedì. Durante la sua prima audizione, il 13 maggio scorso, l'ex politico si era rifiutato di rispondere alle domande, come gli consente il diritto svizzero, non avendo avuto accesso al suo dossier.

Il responsabile della sicurezza di Chermignon, in carica fino al 31 dicembre 2016, sarà ascoltato martedì 28 luglio, sempre a Sion. La sua audizione è stata rinviata di due settimane a causa dell'indisponibilità del suo legale.

A seguito di queste tre audizioni di ex capi di servizio o politici del comune di Chermignon, la procura dovrebbe essere in grado di valutare con maggiore chiarezza se procedere o meno all'incriminazione di rappresentanti del Cantone.

Tutti gli imputati devono rispondere delle stesse accuse, ovvero: omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo. Dalla sua ultima audizione, il 5 giugno, Jessica Moretti deve rispondere anche di falso in atto pubblico.

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