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Crans-Montana
Crans-Montana e le bordate dall'Italia. Lombardi: «Mi sembra quasi che qualcuno ci goda a scatenare odio contro la Svizzera»
Red. Online
5 giorni fa
Alta tensione tra Italia e Svizzera sulle fatture dei feriti di Crans-Montana ospedalizzati a Sion. Il già consigliere agli Stati: «Dispiace, perché la disponibilità di sedersi al tavolo c'è»

«Ci si sieda e si discuta, non vedo perché bisogna fare di ogni cosa una polemica contro la Svizzera, ho quasi l'impressione che in Italia c'è qualcuno che ci gode e crede di guadagnarci politicamente scatenando odio contro la Svizzera, questo gioco a me non piace». È quanto ha dichiarato a Ticinonews Sera il municipale di Lugano e già consigliere agli Stati Filippo Lombardi, sulla vicenda dell'alta tensione tra Roma e Berna dovuto alla questione delle fatture dei feriti italiani ospedalizzati a Sion. Fatture che, stando al regolamento europeo, saranno inviate al Ministero della Salute italiana. Secondo Roma, però, vista l'entità della tragedia la Svizzera avrebbe dovuto prendersene carico, definendola disumana e senza sensibilità. «Sono molto sorpreso della risposta politica che ci arriva come al solito dall'Italia, che sembra cercare lo scontro per il piacere dello scontro. A me dispiace perché la disponibilità di sedersi al tavolo per risolvere le cose c'è. Il Consiglio federale e il Parlamento l'hanno dimostrato creando una tavola rotonda lo scorso 20 marzo».

Occhi sulla tavola rotonda

Come detto, infatti, non è tutto fermo. Il 20 marzo è stata istituita questa tavola rotonda che si occuperà delle vicende extra giudiziarie legate al caso. «Il suo mandato è definito dalla legge già entrata in vigore, votata dal Parlamento il 20 marzo. La tavola rotonda ha degli ambiti abbastanza ampi di manovra, quindi credo che a parte la discussione per soluzioni extra-giudiziali con le famiglie delle vittime possa occuparsi anche delle questioni dei rimborsi fra Stati», ha concluso Lombardi.

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