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Cure
Crans-Montana, due team di specialisti visiteranno i pazienti svizzeri ricoverati all'estero
Red. Online
13 ore fa
I gruppi creati dalla Confederazione hanno il compito di appurare, in collaborazione con i team di cura locali, le condizioni e le esigenze dei pazienti, «al fine di pianificare il proseguimento del loro trattamento a lungo termine, inclusa la riabilitazione»

Due Swiss Contact Teams (SCT) sono stati costituiti da Berna e inviati nei centri europei specializzati nel trattamento delle ustioni in cui sono attualmente ricoverati pazienti residenti in Svizzera rimasti vittima dell’incendio di Crans-Montana. Composti da specialisti, gli SCT hanno il compito di appurare, in collaborazione con i team di cura locali, le condizioni e le esigenze dei pazienti, «al fine di pianificare il proseguimento del loro trattamento a lungo termine, inclusa la riabilitazione», si legge in un comunicato diffuso oggi dalla Confederazione. I due team hanno iniziato il loro lavoro il 21 gennaio con la visita ai pazienti ricoverati in Belgio e in Germania. Attualmente, 17 pazienti di nazionalità svizzera e 9 pazienti di nazionalità straniera, ma residenti in Svizzera, sono in cura presso cliniche specializzate in Belgio, Germania, Francia e Italia.

Futuro coordinamento

I risultati degli accertamenti saranno utilizzati per il successivo coordinamento a livello nazionale, che sarà effettuato dai centri ustionati della Svizzera (CHUV di Losanna, Ospedale universitario di Zurigo, Ospedale pediatrico di Zurigo), dai cantoni tramite la Conferenza dei direttori cantonali della sanità (CDS), dalla Suva, dalle cliniche di riabilitazione della Suva di Bellikon e Sion, dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e dall’UFPP nell’ambito della Rete nazionale per la medicina delle catastrofi KATAMED. In tale contesto si garantisce, in coordinamento internazionale e nazionale, che siano assicurate le capacità necessarie per il miglior trattamento possibile dei pazienti.

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