
Omicidio per dolo eventuale invece che omicidio colposo: è la richiesta fatta da alcuni avvocati delle vittime della tragedia di Crans-Montana nei confronti dei coniugi Moretti. La richiesta, che aggraverebbe la posizione dei due, è stata fatta pervenire al Ministero pubblico dopo l’interrogatorio di confronto fatto ai titolari del bar Le Constellation il 5 giugno, come riferisce la RTS.
Messaggi whatsapp schiaccianti
Secondo l’emittente romanda, le procuratrici incaricate dell’inchiesta sono in possesso di messaggi «schiaccianti» nei confronti dei Moretti. Sotto la lente ci sarebbero in particolare i WhatsApp che Jessica Moretti ha scambiato il 13 dicembre 2019 con i dipendenti del bar riguardo alle candele scintillanti: la donna in quella circostanza faceva riferimento al fatto che i clienti potevano ordinare delle bottiglie di champagne decorate da questo tipo di candele. A tal proposito Jessica Moretti ha scritto: «Se (i clienti, n.d.r.) vogliono le candele scintillanti fate attenzione e restate finché non si spengono perché se queste cadono sul divano o sul pavimento o se le sollevano e toccano la schiuma fonoassorbente, Le Constellation brucia». A questo punto uno degli impiegati risponde che avrebbero fatto attenzione e di non preoccuparsi. Jessica Moretti reagisce quindi con un pollice alzato.
«Moretti coscienti del carattere altamente infiammabile della schiuma fonoassorbente»
Un messaggio che, secondo gli avvocati delle vittime, lascia ben poco spazio all’interpretazione e, anzi, «è esplicito». «Questo scambio dimostra che la coppia dei Moretti era perfettamente cosciente del carattere altamente infiammabile della schiuma fonoassorbente», evidenzia l’avvocata Sophie Haenni. «Sapevano che il bar poteva andare a fuoco, erano coscienti del rischio che correvano e lo hanno accettato. Non è più quindi la negligenza che deve essere considerata ma il dolo eventuale».
La versione dei legali di Moretti
Tuttavia, gli avvocati di Jessica Moretti hanno fornito una lettura diversa dello scambio su WhatsApp, leggendolo come un invito alla prudenza generale: «Se una persona porta un oggetto che potrebbe appiccare il fuoco, sembra elementare dirgli di essere prudente». I legali respingono altresì l’accusa di omicidio per dolo eventuale, per loro «inconcepibile»: «Come si può sostenere che i Moretti avrebbero intravisto un rischio mortale? O, peggio ancora, che lo avrebbero accettato? Jessica era in quel locale la notte del dramma». Nel caso le procuratrici dovessero ritenere l’omicidio per dolo eventuale, i Moretti rischierebbero una condanna fino a 20 anni di detenzione. Al momento, i coniugi Moretti, come gli altri dodici accusati, sono imputati per omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo. Jessica Moretti è anche accusata di falsità in documenti.

