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Vallese
Crans-Montana, 64 persone ancora ricoverate
Ats
8 ore fa
23 feriti sono ancora ricoverati nei nosocomi elvetici e 41 (tra cui 19 svizzeri) all'estero – Da circa due settimane, diversi pazienti sono stati trasferiti in cliniche di riabilitazione – Le autorità federali coordineranno la gestione del caso

Un mese dopo l'incendio di Capodanno al bar Le Constellation di Crans-Montana (VS), 23 feriti sono ancora ricoverati negli ospedali elvetici e 41 (tra cui 19 svizzeri) all'estero. Queste cifre non contemplano chi si trova in cliniche di riabilitazione.

I vari nosocomi, contattati oggi da Keystone-ATS, hanno fatto il punto della situazione. Nella tragedia della notte di San Silvestro complessivamente hanno perso la vita 41 persone e 115 sono rimaste ferite.

Da circa due settimane, diversi pazienti - il numero esatto non è stato ancora comunicato - hanno potuto lasciare gli ospedali per essere trasferiti in cliniche di riabilitazione, come quelle dell'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (Suva) a Bellikon (AG) e a Sion (VS).

Le autorità federali coordineranno la gestione del caso

A livello federale i compiti di coordinamento nella gestione dell'incendio di Crans-Montana (VS) spetta alla Conferenza dei segretari generali (CSG), sotto la direzione della Cancelleria federale. Lo ha comunicato oggi il Consiglio federale, spiegando che la decisione è stata presa l'8 gennaio.

Questo incarico - si legge nella nota - significa che il coordinamento generale dei lavori a livello federale avviene nell'ambito delle strutture ordinarie. Per la precisione, vengono coordinati i lavori tra i dipartimenti, la Cancelleria federale e i Cantoni. Il Consiglio federale è dal canto suo informato regolarmente sulla situazione e sull'avanzamento dei lavori.

Gli interventi specialistici successivi rimangono di competenza dei dipartimenti responsabili e della Cancelleria. Per coordinare i lavori dei dipartimenti, la Conferenza dei segretari generali ha istituito dei settori tematici. Tra questi figurano l'aiuto alle vittime e la copertura assicurativa, la situazione e l'ulteriore assistenza alle persone ferite, gli aspetti internazionali e la comunicazione.

Come noto, lo scorso 14 gennaio il governo ha assicurato il sostegno della Confederazione alle vittime e ai loro congiunti, sottolineando che «nessuno deve rimanere escluso dalle possibilità di aiuto esistenti». Per il sostegno, se necessario, verrà chiesto al Parlamento di stanziare i fondi necessari.

Le prestazioni federali - come già comunicato - interverrebbero comunque a titolo sussidiario alla partecipazione delle assicurazioni e alle misure del Canton Vallese.

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