
"Da inizio aprile il richiamo contro il Covid-19 sarà raccomandato soltanto per determinate persone a rischio". Questa la raccomandazione dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e della Commissione federale per le vaccinazioni (CFV) per la primavera e l'estate 2023. Le autorità, si legge nella nota stampa, "in base all'esperienza degli ultimi tre anni e all’epidemiologia di altri virus respiratori presumono che il coronavirus circolerà meno nelle stagioni più miti".
Un virus "meno pericoloso"
"Nella primavera e nell’estate del 2023 si stima che sia il rischio di infezione individuale, sia il carico per il sistema sanitario saranno bassi", scrivono UFSP e CFV. "Rispetto alle varianti precedenti del virus, le sottovarianti Omicron attualmente in circolazione provocano infezioni piuttosto lievi. Per le persone prive di fattori di rischio, il rischio di ammalarsi gravemente è pressoché nullo". Per questi motivi, viene spiegato, non sono state formulate raccomandazioni di vaccinazione per chi non rischia decorsi gravi. Per chi è a rischio, invece, "la dose è raccomandata solo se il medico curante la ritiene indicata dal punto di vista medico nel singolo caso e se da essa è attesa una temporanea maggiore protezione da un decorso grave". L'ultima vaccinazione o infezione, viene specificato, "deve risalire almeno a sei mesi prima". Resta raccomandata la vaccinazione "per le persone affette da grave immunodeficienza". L’effetto della vaccinazione sulla trasmissione dei virus attualmente circolanti "è considerato minimo". L’obiettivo della strategia di vaccinazione dell’UFSP e della CFV "continua a essere quello di ridurre i decorsi gravi e garantire l’assistenza sanitaria. Se, contrariamente a quanto atteso, dovesse verificarsi un’ondata di focolai, le raccomandazioni di vaccinazione verrebbero adeguate", continuano le autorità.
Raccomandazioni per chi viaggia
"Ogni Paese stabilisce autonomamente le disposizioni per l’entrata sul suo territorio, come ad esempio una vaccinazione anti-COVID-19 entro un determinato periodo di tempo. È compito di chi viaggia informarsi in merito e farsi vaccinare qualora necessario. I costi delle vaccinazioni occorrenti per viaggiare sono a carico della persona vaccinata", concludono UFSP e CFV.

