Cerca e trova immobili
Svizzera
Covid, l’industria turistica svizzera è a corto di fondi
Foto Crinari
Foto Crinari
Redazione
5 anni fa
L’appello delle organizzazioni del settore alla Confederazione: “Servono 3 miliardi per i prossimi 10 anni o rimarremo indietro”

L’industria turistica svizzera manca di fondi da investire a causa della pandemia di coronavirus. Le organizzazioni ombrello del settore chiedono quindi il sostegno della Confederazione. La richiesta è sostenuta dai cantoni, che si stanno già coordinando per sviluppare un progetto in materia.

È quanto riporta il domenicale “SonntagsZeitung”, che ha intervistato il consigliere agli Stati Hans Wicki (PLR/NW), presidente di Funivie Svizzere, l’associazione nazionale degli impianti di risalita.

Wicki afferma che il fabbisogno finanziario per i prossimi dieci anni ammonta a 3 miliardi di franchi, altrimenti l’industria del turismo rimarrà indietro e subirà perdite.

Il denaro non deve essere usato solo per rinnovare le funivie, ma anche gli alberghi. Inoltre, sono necessari investimenti nella digitalizzazione e nella sostenibilità, precisa il parlamentare.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata