
L’industria turistica svizzera manca di fondi da investire a causa della pandemia di coronavirus. Le organizzazioni ombrello del settore chiedono quindi il sostegno della Confederazione. La richiesta è sostenuta dai cantoni, che si stanno già coordinando per sviluppare un progetto in materia.
È quanto riporta il domenicale “SonntagsZeitung”, che ha intervistato il consigliere agli Stati Hans Wicki (PLR/NW), presidente di Funivie Svizzere, l’associazione nazionale degli impianti di risalita.
Wicki afferma che il fabbisogno finanziario per i prossimi dieci anni ammonta a 3 miliardi di franchi, altrimenti l’industria del turismo rimarrà indietro e subirà perdite.
Il denaro non deve essere usato solo per rinnovare le funivie, ma anche gli alberghi. Inoltre, sono necessari investimenti nella digitalizzazione e nella sostenibilità, precisa il parlamentare.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

