
Le fughe di notizie sul coronavirus al Dipartimento federale dell'Interno, evocate recentemente dai media, diventano argomento di discussione in Parlamento. Le Commissioni della gestione (CDG) vogliono decidere la prossima settimana sulle azioni da intraprendere.
Margine d'azione limitato
Le possibilità d'azione sono comunque limitate, visto che le CDG rispettano il procedimento in corso del procuratore pubblico straordinario Peter Marti e la separazione dei poteri, ha detto oggi a Keystone-ATS la presidente della commissione del Nazionale Prisca Birrer-Heimo (PS/LU). Domande relative al presidente della Confederazione Alain Berset e altre persone, ascoltate secondo i media nel corso delle indagini, devono trovare risposta, ma "prima la giustizia deve fare il proprio lavoro", ha sottolineato Birrer-Heimo. La prossima settimana le CDG dovranno insomma capire su quali aspetti si potrà far luce tenendo conto della separazione dei poteri e del procedimento in corso.
No comment di Berset
Il presidente della Confederazione Alain Berset ha preso nel fine settimana appena trascorso per la prima volta posizione sulla presunta fuga di notizie nel suo dipartimento. In riferimento a una notizia dei media ha parlato di "indiscrezioni illegali", che però non ha voluto commentare ulteriormente. "Schweiz am Wochenende" aveva riferito che l'ex capo della comunicazione di Berset, Peter Lauener, ha ripetutamente passato a Ringier, casa editrice tra l'altro del Blick, informazioni confidenziali sulle misure per contrastare il Covid previste dal Consiglio federale. In considerazione di un procedimento in corso, che non è diretto contro di lui, non può dire nulla in proposito, ha sottolineato Berset al programma "Forum" della radio svizzero romanda. Ha parlato tuttavia di indiscrezioni "piuttosto scandalose".

