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Svizzera
Covid, “bisogna trarre insegnamenti”
immagine Shutterstock
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Keystone-ats
5 anni fa
La riallocazione del personale ospedaliero ha permesso un aumento dei letti in terapia intensiva durante la pandemia. Secondo il consigliere nazionale Maillard, gli ospedali dovrebbero però organizzarsi al pari di polizia e pompieri, mentre la terapia intensiva dovrebbe essere coordinata a livello nazionale con finanziamenti intercantonali e nazionali

La Svizzera deve trarre insegnamenti della pandemia e adeguare l'organizzazione degli ospedali. Secondo il presidente dell'Unione sindacale svizzera (Uss) Pierre-Yves Maillard, è incomprensibile che il sistema sanitario svizzero si sia bloccato per 300 pazienti Covid-19 in terapia intensiva.

Riallocazione personale importante
Durante la prima ondata del virus, nella primavera 2020, la Svizzera ha aumentato il numero di letti di terapia intensiva a circa 1’300, sottolinea il presidente dell'Unione sindacale svizzera (Uss) in un'intervista pubblicata oggi dalla Neue Zuercher Zeitung. Questo è stato possibile grazie alla riallocazione del personale negli ospedali, ha aggiunto. “Non tutte le nuove capacità sono state utilizzate, perché il tasso di occupazione dei pazienti Covid-19 è stato inferiore al previsto”. In occasione della seconda ondata, in inverno 2020, le capacità non sono state adeguate per problemi di finanziamento, aggiunge Maillard. “Gli ospedali non sapevano chi avrebbe pagato se avessero tenuto il personale pronto ad intervenire e si fossero preparati per un afflusso di pazienti”.

Squadre esterne in caso di intenso afflusso
Per il consigliere nazionale, gli ospedali devono organizzarsi come i vigili del fuoco o la polizia, in modo da essere sempre pronti a intervenire in caso di problemi. “I cantoni dovrebbero mettere a disposizione una squadra di riserva pagata per intervenire in caso di afflusso intenso”.

Terapia intensiva coordinata nazionalmente
Il numero di posti di terapia intensiva dovrebbe essere coordinato a livello nazionale. Per raggiungere questo obiettivo, è necessaria una soluzione di finanziamento intercantonale e nazionale, insiste il socialista vodese. Un tale regolamento è stato incluso nella legge Covid-19, ha detto.

Misure di sostegno essenziali
Globalmente l'ex ministro vodese della sanità dà al Consiglio federale dei voti alti per la sua gestione della crisi. Le misure di sostegno richieste dall'Uss si sono rivelate essenziali, ha aggiunto. “Solo in questo modo si è stati in grado di attenuare i danni economici e sociali”.

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