
Pascal Couchepin si è detto dispiaciuto dalla polemica sorta in seguito alle sue dichiarazioni sul consigliere agli stati friburghese Urs Schwaller (PPD), che il ministro dell'interno aveva definito uno svizzero tedesco. "Il problema non è la persona, ma il principio; sarebbe una provocazione se il mio successore non fosse latino", ha dichiarato Couchepin in un'intervista alla "NZZ am Sonntag".Se Schwaller fosse eletto, sei dei sette consiglieri federali sarebbero svizzerotedeschi. "La maggioranza del paese avrebbe così l'impressione di poter tirare quasi tutta la coperta dalla propria parte, mentre la minoranza dovrebbe accontentarsi di ciò che rimane", ha detto Couchepin.Il radicale vallesano ha precisato che il suo successore potrebbe essere anche ticinese: "basta che sia un rappresentante della Svizzera latina".Secondo Couchepin, il PLR ha buone possibilità di riuscire a difendere il suo seggio in governo, anche se la sinistra e il PPD hanno la maggioranza in Parlamento. Se i liberali-radicali riusciranno a difendere il secondo seggio a lungo termine dipenderà dalle prossime elezioni nazionali, ha aggiunto.Couchepin ha inoltre auspicato una riforma delle istituzioni elvetiche, riferendosi in particolare alla sua proposta di prolungare il mandato presidenziale a due o tre anni. Il presidente della Confederazione - ha detto - dovrebbe essere scelto tra i consiglieri federali in funzione da oltre quattro anni e dovrebbe lasciare il governo dopo questo incarico. "Il presidente ha bisogno di una certa indipendenza, anche nei confronti del suo dipartimento", ha affermato il ministro dell'interno.Riferendosi al crescente influsso dei piccoli partiti, Couchepin ha detto che in Svizzera si sta assistendo a "una israelizzazione della politica". "Quasi ogni anno nasce una nuova formazione e i grandi partiti non possono più assicurare l'equilibrio del paese". "Lo vediamo attualmente, in occasione delle mie dimissioni: alcuni piccoli partiti hanno già detto che sosterranno uno o l'altro candidato in cambio di una contropartita", ha spiegato il vallesano avanzando l'ipotesi di introdurre un quorum del 5% per entrare in parlamento. "Se questa proposta è in grado di ottenere una maggioranza, è un'altra questione", ha concluso.ATS
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