
In futuro, ai medici potrebbe essere vietato di vendere medicinali. È quanto ha dichiarato oggi il ministro della sanità Pascal Couchepin al consiglio degli stati, precisando che i suoi servizi stanno preparando alcuni provvedimenti volti a limitare il prezzo dei farmaci. Per Couchepin non è accettabile che un medico possa prescrivere medicamenti e venderli nel suo studio. "Non è possibile che chi prescrive un farmaco, ci guadagni sopra", ha spiegato il liberale radicale vallesano. Couchepin ha ricordato inoltre che i costi sopportati dai medici-dispensatori sono inferiori a quelli che colpiscono il farmacista. Il consigliere federale ha ammesso che la sua proposta rischia di scontrarsi con una forte opposizione, specie nella Svizzera tedesca, dove la figura del medico-dispensatore di medicinali è più diffusa. A mo' di esempio delle forti resistenze, Couchepin ha citato la mozione di Verena Diener (Verdi liberali/ZH) volta a limitare i margini di guadagno sulla distribuzione di medicinali e accolta oggi con un solo voto di scarto. Le altre mozioni trattate dalla camera volte a ridurre il prezzo dei medicinali hanno raccolto maggioranze confortanti. La prima mozione approvata, quella del consigliere nazionale Meinrado Robbiani (PPD/TI), invita il Consiglio federale ad eseguire controlli più frequenti - ogni tre anni - sul prezzo dei farmaci, a prescindere dal momento della loro commercializzazione e del loro utilizzo. Con un'altra proposta Verena Diener ha insistito sull'importanza di controllare l'economicità di un farmaco in ogni nuova indicazione inserita sulla lista dei medicamenti rimborsati dalle casse malattia. Se un prezzo più elevato può giustificarsi all'inizio per una sostanza inedita destinata a una cerchia ristretta di pazienti, ciò non è più il caso - secondo la deputata - quando questa sostanza è utilizzata da un'ampia cerchia di soggetti. Diener ha sostenuto che andrebbe allargata anche ad altri Paesi la base di paragone per calcolare i prezzi dei farmaci. Attualmente, Francia, Italia o Austria - dove i prezzi sono assai più bassi che in Svizzera - sono inclusi dalla lista. La camera ha anche approvato una mozione di Liliane Maury Pasquier (PS/GE) volta ad accelerare le procedura di commercializzazione per quei medicinali già autorizzati in un Paese con un sistema di autorizzazione simile al nostro oppure conosciuti da lungo tempo. Couchepin si è rallegrato del sostegno ricevuto in aula nei suoi sforzi per limitare il prezzo dei farmaci. Egli ha ribadito che prima delle vacanze estive del governo presenterà un certo numero di provvedimenti per ridurre i costi dei farmaci. Il ministro della sanità intende agire per via d'ordinanza. Per contro, il problema dei margini e dei ribassi sui medicinali richiedono una modifica legislativa. ATS
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