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Svizzera
Costi salute: giudizi critici su misure governo
Redazione
17 anni fa

Federazione dei medici svizzeri (FMH), H+ Gli ospedali svizzeri, associazioni dei consumatori, partiti (ad eccezione del PLR) e Unione sindacale svizzera (USS) vedono sostanzialmente come fumo negli occhi le misure proposte dal Consiglio federale per combattere la crescita dei costi della salute. Giudizi positivi riguardano solo la telemedicina. Contattato dall'ATS, Jacques de Haller giudica perlomeno "inadeguata" la tassa di 30 franchi per consultazione. Il presidente della FMH vi vede un "dinosauro amministrativo" e una "barriera nell'accesso alle cure" per le persone a reddito modesto, che sono proprio quelle ad averne più bisogno. De Haller invece non si oppone ai consigli per telefono (telemedicina), a patto che questo strumento non sia nelle mani degli assicuratori, esposti ad un conflitto d'interessi. Quanto al potenziamento straordinario dei sussidi federali di 200 milioni di franchi per ridurre i premi nel 2010 e 2011, de Haller ritiene che il problema di fondo non sarà risolto. Anche per H+ le misure proposte non sono convincenti. Il loro effetto sui premi e sui costi è giudicato "molto dubbio", indica un comunicato odierno. È invece sicuro che indurranno più interventi dello Stato. L'associazione dei nosocomi evoca le esperienze negative fatte con la tassa per consultazione in Germania e in Austria, che ha prodotto più costi amministrativi e nessun effetto. H+ propone che le cure ambulatoriali e stazionarie ospedaliere vengano pagate allo stesso modo e che sia migliorata la ripartizione dei rischi tra le casse. Il sistema "managed care" (collaborazione tra vari prestatori di cure) e la cooperazione tra medici generici e ospedali ne risulterebbe rafforzata. L'associazione degli ospedali giudica inoltre utile la telemedicina per evitare visite dal medico superflue. Per la Fondazione svizzerotedesca per la protezione dei consumatori SKS le decisioni prese su iniziativa del ministro della sanità Pascal Couchepin sono unilateralmente a carico degli assicurati. Questi devono già assumersi costi elevati, fa notare la SKS. I 30 franchi non faranno che accrescere le loro spese senza che si possa sapere se questo contributo farà effettivamente abbassare i costi né per quanto tempo, come ha mostrato l'esempio tedesco. La SKS saluta invece l'aumento dei contributi per ridurre i premi. Fa tuttavia notare che provvedimenti sui farmaci produrrebbero effetti più significativi, con risparmi annui di 500 milioni di franchi senza ripercussioni sulla qualità delle cure per gli assicurati. L'USS denuncia soprattutto la tassa di 30 franchi e il rischio che le persone aspettino fino all'ultimo prima di ricorrere all'aiuto del medico, provocando di fatto maggiori costi. Il forte aumento dei premi annunciato per il prossimo anno limiterà massicciamente il potere d'acquisto, sostiene l'USS in un comunicato. A suo avviso bisogna fare tutto il possibile per evitarlo. Duecento milioni di franchi per contenere l'aumento dei premi sono insufficienti. Per il sindacato ad un incremento del 10% dovrebbero corrispondere sussidi di due miliardi di franchi. Critiche negative piovono anche dai partiti. Per i socialisti, che hanno spesso manifestato la propria opposizione alla nuova tassa, il portavoce Jean-Yves Gentil rileva che anche le altre misure non sono particolarmente sagge. Il Partito socialista (PS) critica anche la consultazione "folcloristica" di alcuni giorni (entro lunedì) che prevede tra l'altro una seduta di poche ore con decine di partecipanti. L'Unione democratica di centro (UDC) ha del resto deciso di rinunciare a prendere posizione e non parteciperà alla riunione. Il partito giudica i margini di tempo troppo ristretti e intende concentrarsi sul dibattito parlamentare. Il Partito popolare democratico (PPD) è critico soprattutto nei confronti della tassa di 30 franchi e dell'aumento di 200 milioni dei sussidi per contenere l'aumento dei premi. Quest'ultimo provvedimento combatte solo i sintomi, ritiene il PPD in un comunicato. A nome del Partit

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