
Pascal Couchepin difende oggi pomeriggio davanti agli ambienti interessati il suo pacchetto di misure, fra cui quella di introdurre una tassa di 30 franchi per visita medica, per far fronte all'esplosione dei costi sanitari. Ad eccezione dell'UDC, tutte le più importanti associazioni e i partiti nazionali partecipano all'incontro, ha indicato all'ATS il portavoce del Dipartimento federale dell'interno Jean-Marc Crevoisier. La procedura di consultazione è stata brevissima. Gli ambienti interessati hanno avuto a disposizione soltanto qualche giorno per approfondire i provvedimenti proposti mercoledì scorso dal Consiglio federale. Hanno inoltre appena tre ore e mezza per esprimersi in una riunione che raggruppa un'ottantina di interventi. Questo modo di procedere non è piaciuto all'Unione democratica di centro, che ha deciso di boicottare l'incontro, giudicando troppo ristretti i margini di tempo. Il maggiore partito svizzero preferisce concentrarsi sul dibattito parlamentare che seguirà. Nonostante la levata di scudi provocata dalla proposta di una tassa per consultazione, gli altri partiti (PS, PDC, Verdi) partecipano all'incontro odierno. I socialisti hanno comunque definito "folcloristica" la procedura di consultazione. Dubbi sono pure stati espressi circa l'entrata in vigore del pacchetto, prevista per il primo gennaio 2010. Secondo Crevoisier, il governo intende trasmettere il messaggio al Parlamento il 29 maggio prossimo e le Camere potrebbero approvarlo già nel corso della sessione autunnale. Per quel che riguarda le proposte contenute nel pacchetto di misure, gli unici a non opporsi sono stati i liberali radicali. Oltre agli altri partiti di governo, anche medici, ospedali, consumatori e sindacati considerano le proposte avanzate da Couchepin come fumo negli occhi. ATS
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