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Svizzera
Costi salute: Couchepin difende il suo progetto
Redazione
17 anni fa

Pascal Couchepin ha difeso oggi pomeriggio davanti agli ambienti interessati il suo pacchetto di misure, fra cui quella di introdurre una tassa di 30 franchi per visita medica, per far fronte all'esplosione dei costi sanitari. Ad eccezione dell'UDC, tutte le più importanti associazioni e ipartiti nazionali hanno partecipato all'incontro. Al termine dell'incontro i dubbi sulla proposta governativa rimangono. In una nota diramata in serata, il Dipartimento federale dell'interno (DFI) precisa che "la consultazione orale odierna prevede anche un seguito scritto, in quanto gli interessati potranno prendere posizione sul progetto sino alla fine della settimana". La procedura di consultazione è stata infatti brevissima. Gli ambienti interessati hanno avuto a disposizione soltanto qualche giorno per approfondire i provvedimenti proposti mercoledì scorso dal Consiglio federale. Oggi hanno inoltre avuto appena tre ore e mezza per esprimersi in una riunione che raggruppava un'ottantina di interventi. Questo modo di procedere non era piaciuto all'Unione democratica di centro, che ha deciso di boicottare l'incontro, giudicando troppo ristretti i margini di tempo. Il maggiore partito svizzero preferisce concentrarsi sul dibattito parlamentare che seguirà. Nonostante la levata di scudi provocata dalla proposta di una tassa per consultazione, gli altri partiti (PS, PDC, Verdi) hanno partecipato all'incontro odierno. I socialisti hanno comunque definito "folcloristica" la procedura di consultazione. Dubbi erano pure stati espressi circa l'entrata in vigore del pacchetto, prevista per il primo gennaio 2010. Secondo il portavoce del DFI Jean-Marc Crevoisier, il governo intende trasmettere il messaggio al Parlamento il 29 maggio prossimo e le Camere potrebbero approvarlo già nel corso della sessione autunnale. Per quel che riguarda le proposte contenute nel pacchetto di misure, gli unici a non opporsi sono stati i liberali radicali. Oltre agli altri partiti di governo, anche medici, ospedali, consumatori e sindacati hanno considerato le proposte avanzate da Couchepin come fumo negli occhi. ATS

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