
Suscita critiche e perplessità la "procedura lampo" scelta da Pascal Couchepin per porre in vigore la revisione urgente della Legge sull'assicurazione malattie (LAMal) e scongiurare così il forte aumento dei premi previsto per il 2010. L'UDC ha già annunciato di voler boicottare la consultazione sotto forma di conferenza prevista per lunedì. Per poter entrare in vigore all'inizio del prossimo anno, la revisione urgente preparata dal Dipartimento federale dell'interno (DFI) sarà oggetto di una procedura speciale davanti al Parlamento. Il Consiglio federale prenderà una prima decisione in merito già domani, subito dopo tutte le parti interessate saranno informate e lunedì saranno invitate a partecipare a una conferenza di consultazione. L'UDC ha già annunciato che non sarà presente. Il partito è d'accordo che vi sia necessità di agire in fretta, ma ritiene assurdo che le formazioni politiche abbiano solo due giorni per esaminare le proposte del governo quando in realtà sono mesi che i professionisti della salute annunciano aumenti dei premi. "L'UDC è indignata dalla politica raffazonata e a breve termine che il governo pratica in questo settore", scrive Sylvia Bär, segretaria generale ad interim, sul sito internet del partito. Vista la "mancanza di serietà" di Couchepin, l'UDC preferisce non prendere parte alla conferenza. Il ministro "ignora il diritto costituzionale dei partiti politici ad esprimersi nell'ambito di procedure di consultazione ordinarie", aggiunge la Bär. Il partito interverrà dunque solo nel dibattito parlamentare, che dovrebbe svolgersi quest'estate. ATS
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