
Sabato 15 e domenica 16 giugno sul Bürgenstock, nel Canton Nidvaldo, si tiene la Conferenza sulla pace in Ucraina. Al summit, ospitato dalla Svizzera, interverranno 100 delegazioni, fra cui 57 capi di Stato e di Governo provenienti da tutte le regioni del mondo. L’obiettivo della conferenza è avviare un processo di pace. A tal fine, spiega il Consiglio federale, "sono necessari vari elementi: una partecipazione che sia la più ampia e importante possibile, in modo che funga da segnale di sostegno, lo sviluppo di un’intesa comune su tre temi volti a rafforzare la fiducia – ossia la sicurezza nucleare, la sicurezza alimentare e la dimensione umanitaria – e l’adozione di una prospettiva per una successiva fase che preveda la partecipazione della Russia". Organizzando questa conferenza, la Svizzera "offre una piattaforma di discussione in cui tutti gli Stati partecipanti avranno la possibilità di contribuire con le loro proposte per una pace in Ucraina giusta e duratura".
I temi sul tavolo
Il programma di questi due giorni "prevede sia scambi in seduta plenaria, sia discussioni condotte in gruppi di lavoro sui tre temi menzionati". Verranno trattate questioni "d’interesse globale che riguardano direttamente un gran numero di Stati e che sono già state proposte in diversi piani di pace per l’Ucraina. I Paesi che hanno già vissuto un conflitto potranno contribuire con la loro esperienza ad approfondire i vari temi trattati: sia in ambito umanitario, nelle questioni concernenti lo scambio di prigionieri di guerra, il rilascio di civili e il rimpatrio di bambini, sia nei settori della sicurezza nucleare o della sicurezza alimentare". Non solo, perché la Conferenza, precisano Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), e quelli degli affari esteri (DFAE) "offrirà anche l’opportunità di discutere per la prima volta ai massimi livelli su come e quando la Russia potrà essere coinvolta in questo processo". Per il Consiglio federale, "l’elaborazione di una soluzione duratura richiede in ultima analisi la partecipazione di entrambe le parti. Organizzando questa conferenza, la Svizzera fa in modo che si compia un primo passo verso un processo che possa condurre a una pace in Ucraina giusta e duratura. La Svizzera rimane in tal modo fedele alla sua lunga tradizione di promozione del dialogo".












