
Il Dipartimento federale della difesa ha rinviato a breve termine i corsi di ripetizione di circa 5000 soldati per aiutare se necessario le guardie di confine. Questa decisione è stata presa di fronte alla prospettiva di un accresciuto afflusso di profughi in Svizzera.
Secondo il capo dell’esercito André Blattmann, "lo scopo del rinvio è che l’esercito abbia pronte per tutto l’anno sufficienti unità per un eventuale intervento in relazione con la crisi dei profughi".
L'esercito è in grado di mettere a disposizione circa 2000 soldati nel giro di 48 ore. Il primo aiuto alle guardie di confine verrebbe da reparti della polizia militare. Se ciò non bastasse, potrebbero aggiungersi un battaglione di fanteria formato da uomini in ferma continuata e due battaglioni in corso di ripetizione.
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