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Svizzera
Corsi di ripetizione all'estero: niente da fare
Redazione
17 anni fa

Un soldato di milizia non dovrebbe essere costretto a compiere corsi di ripetizione all'estero. La commissione della politica di sicurezza del Consiglio Nazionale non intende cedere su questo punto. Propone dunque di mantenere questa divergenza con il Consiglio degli Stati. La decisione è comunque stata presa sul filo di lana, ossia con 14 voti contro 13, grazie al voto preponderante del presidente Bruno Zuppiger (UDC/ZH). Se in giugno il plenum dovesse tener fede a questa decisione e se gli Stati non dovessero cedere nel voler autorizzare i corsi di ripetizione all'estero, il dossier andrebbe in conferenza di conciliazione con il rischio d'essere silurato. Inoltre, con 6 voti a 7, la commissione non ha voluto dar seguito a un'iniziativa dell'UDC intesa a sopprimere gli interventi militari di promozione della pace. ATS

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