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Svizzera
Corsi di ripetizione all'estero: niente consenso in parlamento
Redazione
18 anni fa

L'obbligo per un soldato di milizia di compiere corsi di ripetizione all'estero continua a dividere il parlamento. Con 9 voti contro 2, la commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati si è detta favorevole. Il Nazionale ha respinto questa richiesta a due riprese. Questi giorni di servizio sarebbero compiuti parzialmente e interamente fuori dalle frontiere nazionali soltanto se l'obiettivo dell'istruzione non può essere raggiunto in Svizzera. Sebbene una disposizione del genere verrebe applicata raramente, la commissione degli Stati ritiene che si debba mantenere la porta aperta per certi corpi, come le truppe blindate. In Svizzera non vi è infatti alcun terreno d'esercizio sufficientemente grande, sottolinea la commissione in un comunicato. L'Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI) ha già minacciato il referendum se il parlamento dovesse iscrivere questa possibilità nella revisione della legge sull'esercito. Per il resto, la commissione si è accordata al Nazionale su vari punti. Le due Camere accettano l'obbligo di servire all'estero per i militi professionisti e il personale del Dipartimento federale della difesa (DDPS). La commissione si è intrattenuta per la prima volta con Ueli Maurer da quando ha assunto la guida del DDPS. Il nuovo consigliere federale ha presentato le grandi linee della politica che intende perseguire alla testa del suo dipartimento e dell'esercito nei prossimi tempi. ATS

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