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Svizzera
Corsa agli Stati: e se a spuntarla fosse Marina Carobbio?
Corsa agli Stati: e se a spuntarla fosse Marina Carobbio?
Corsa agli Stati: e se a spuntarla fosse Marina Carobbio?
Redazione
7 anni fa
Mai come quest'anno il secondo turno è aperto a qualsiasi sorpresa...

"Manca ancora il mio voto, che potrebbe confermare o ribaltare e la situazione", direbbe Alessandro Borghese. Solo che al secondo turno dell'elezione per il Consiglio degli Stati a votare saranno tutti i ticinesi e la situazione è più incerta che mai. Il primo turno è stato più una cernita che un reale indicatore su chi siederà alla camera alta del Parlamento.

La distanza tra il primo classificato Filippo Lombardi (34'318 voti) e l'ultimo del quartetto di papabili, Marina Carobbio (30'263 voti), è di soli 4'000 voti. Tanto per intenderci, nel 2015 la differenza tra il primo (ancora Filippo Lombardi) e il quarto classificato (il socialista Roberto Malacrida) era di oltre 20'000 voti. Se è vero che ogni voto conta, il 17 novembre la scheda assumerà un peso specifico esponenzialmente maggiore vista la posta in palio.

Indubbiamente a partire in pole position sono i primi due classificati, il già citato Lombardi e Marco Chiesa, protagonista domenica di una strepitosa votazione. Ma ripetersi, o meglio migliorare il risultato per raggiungere un incredibile risultato per l'Udc, non sarà affatto facile. Soprattutto perché parte della Lega non è che abbia grande simpatia, e stiamo usando un eufemismo, verso il campione democentrista. Il margine di manovra con l'elettorato leghista potrebbe quindi essere davvero stretto: sarà sostenuto da via Monte Boglia o si preferirà un ponziopilatesco "il popolo sovrano deciderà"? Alcuni illustri esponenti leghisti si sono già espressi a suo favore, vediamo se questo basterà.

Sarà anche da capire quanto Plr e Ppd si sosterranno a vicenda, non a voce ma nel segreto dell'urna: i malumori espressi ieri sera da alcuni esponenti liberalradicali lasciano intendere che l'alleanza non sia poi così solida. Con il Ppd che peraltro ha già raggiunto l'obiettivo della congiungione con la riconferma dei due seggi al Nazionale e che quindi potrebbe anche non stracciarsi le vesti nel nome degli alleati di tornata elettorale. Il fatto che il candidato Plr Giovanni Merlini, evidentemente preoccupato del mancato supporto pipidino, si sia immediatamente prodigato a invocare il voto utile della sinistra è indicativo in questo senso.

E proprio il "voto utile" adesso diventa una merce di scambio molto preziosa per il PS che, galvanizzato dall'effetto Greta (non la svedese, bensì la nostrana), adesso vede davvero la possibilità di ottenere un ulteriore risultato storico, portando la prima senatrice ticinese agli Stati. Con i Verdi ben disposti a restituire il favore ai "compagni" dopo il successo di ieri e con la possibile nuova alleanza con il Plr, potrebbe essere proprio Marina Carobbio a spuntarla. E nel caso si tratterebbe di un'elezione storica: prima socialista e prima donna eletta agli Stati per il Ticino.

Di solito la notte dei lunghi coltelli ha luogo a Berna, prima dell'elezione del Consiglio Federale. Ma c'è da credere che questa volta si sposterà in Ticino e durerà ben più di una notte, addirittura fino al 17 novembre...

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