Cerca e trova immobili
Svizzera
Corruzione presso SECO: l'azienda aveva mandati pubblici
Redazione
13 anni fa
Emergono dettagli che allargano notevolmente il quadro del caso di corruzione

Potrebbe assumere contorni più ampi il presunto caso di corruzione venuto alla luce presso la SECO: la società informatica al centro delle accuse ha infatti ricevuto mandati anche da sei cantoni e da oltre una settantina di comuni, fra cui città come Berna, Zurigo e Lucerna. Il ministero pubblico della Confederazione ha intanto ampliato le sue indagini, coinvolgendo fra l'altro l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) e l'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC). L'elenco dei clienti della ditta comprendente i cantoni di Zugo, Obvaldo, Nidvaldo, Appenzello Esterno e Grigioni, rivela oggi la "NZZ am Sonntag". E anche Zurigo ha rapporti d'affari con l'impresa. Stando al sito web dell'azienda il 55% dei clienti è rappresentato da Confederazione, cantoni e comuni, il 25% da grandi società e il 20% da piccole e medie imprese. La Procura federale ha nel frattempo confermato informazioni della "Schweiz am Sonntag", secondo cui l'inchiesta interessa una dozzina di persone. Oltre alla SECO, nel mirino degli inquirenti è finito anche l'UFAM e l'AFC. Da parte sua sulla "SonntagsZeitung" l'incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza Hanspeter Thür propone che siano resi pubblici tutti i mandati federali e non solo quelli più importanti. Il caso è scoppiato giovedì. "Der Bund" e "Tages-Anzeiger" hanno rivelato che un caposervizio della Segreteria di stato dell'economia (SECO) responsabile per determinati sistemi informatici è sospettato di aver assegnato mandati a prezzi gonfiati a un'azienda esterna. In cambio avrebbe ricevuto regali per diverse decine di migliaia di franchi.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata