
Aumentano in modo esponenziale i casi di infezione da coronavirus in Svizzera: da ieri se ne contano 800 in più, stando al bilancio giornaliero diffuso alle 13.15 dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). In totale i casi positivi a quell'ora erano 2200, dei quali 1563 confermati.
I morti sono complessivamente quattordici. Stamane è stata annunciata una sesta vittima in Ticino. Si tratta di una persona anziana, ha indicato lo Stato maggiore di condotta, precisando che i casi di contagio nel cantone in mattinata erano 291.
Seguendo il ministro francese della salute, oggi anche l'ospedale universitario di Losanna (CHUV) ha sconsigliato l'assunzione di antinfiammatori in caso di una condizione simile all'influenza eventualmente causata dal coronavirus. In questo caso contro la febbre alta è preferibile il paracetamolo, secondo l'ospedale.
Governo e ParlamentoIn serata le Camere federali hanno messo fine alla Sessione primaverile. I presidenti dei gruppi parlamentari l'hanno deciso durante una conferenza telefonica, ha indicato il presidente degli Stati Hans Stöckli. La Sessione primaverile è iniziata il 2 marzo e avrebbe dovuto durare ancora una settimana.
Di fronte alla pandemia di Covid-19, oggi tre consiglieri federali hanno assicurato nella stampa domenicale il sostegno della Confederazione alla popolazione e all'economia e lanciato un appello alla solidarietà di ogni persona, l'unico mezzo per rallentare la diffusione del virus.
"Le autorità si adoperano per sostenere la popolazione. Allo stesso tempo però hanno bisogno dell'aiuto della gente", ha dichiarato la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga alla SonntagsZeitung e a Le Matin Dimanche. "La cosa più importante è che tutti coloro che non si sentono toccati dal coronavirus sostengano le misure adottate. Questo è l'unico modo per proteggere chi è a rischio".
In un'intervista al SonntagsBlick, le ha fatto eco il "ministro" dell'economia Guy Parmelin: "Siamo in una situazione difficile che possiamo superare solo insieme. Dobbiamo tutti obbedire alle raccomandazioni sanitarie per contenere la diffusione del virus". Il "ministro" della sanità Alain Berset, intervistato dalla NZZ am Sonntag, non ha nascosto che la situazione è grave. Ma non ha senso farsi prendere dal panico, ha aggiunto.
Venerdì, il Consiglio federale ha deciso di vietare, fino alla fine di aprile, le riunioni di oltre 100 persone, di chiudere le scuole in tutta la Svizzera fino al 4 aprile e di reintrodurre i controlli alle frontiere. La Confederazione metterà a disposizione dell'economia fino a dieci miliardi di franchi.
ScuolaSecondo Silvia Steiner, presidente della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), la chiusura delle scuole in Svizzera rischia di essere più lunga del previsto. "La scienza dice che ci vorranno dai tre ai quattro mesi prima che l'epidemia si plachi: dobbiamo pertanto aspettarci lezioni da casa per questo periodo".
"Stiamo pianificando in modo tale da essere pronti per un'estensione del provvedimento" varato dal governo, ha dichiarato all'agenzia Keystone-ATS, confermando una notizia pubblicata oggi dalla "NZZ am Sonntag". "La scuola andrà avanti, ma in forma diversa", ha sottolineato Steiner.
Lavoro
Alcune aziende stanno cercando di trasferire sui dipendenti i costi derivanti dalla chiusura delle scuole adottata venerdì dal Consiglio federale. Lo ha denunciato oggi Unia, ricordando che non sono consentiti licenziamenti, tagli ai salari o ferie obbligatorie. Il sindacato ha lanciato un appello al Consiglio federale affinché a ponga immediatamente fine a queste attività "illegali" e adotti misure per salvaguardare il salario dei genitori interessati.
CantoniA livello cantonale, oggi il governo di Basilea Campagna ha dichiarato lo stato di emergenza. Ristoranti, alberghi, cinema e centri sportivi saranno chiusi. Tutti gli eventi pubblici e privati con più di 50 persone sono vietati da domani alle 6.00. Misure simili sono state prese in serata anche da Giura e Neuchâtel.
Sabato in Ticino il Consiglio di Stato ha deciso la chiusura di ristoranti, bar e negozi, ad eccezione di quelli di alimentari e delle farmacie. Rimarranno aperti anche i servizi bancari e postali, le edicole e le stazioni di servizio. È attesa per domani la decisione sulla tenuta o meno delle elezioni comunali del 5 aprile.
Ginevra ha requisito il reparto di terapia intensiva dell'ospedale privato La Tour, a Meyrin. La misura consente di disporre di più posti di terapia intensiva per far fronte all'epidemia di coronavirus. A Lucerna alcuni piccoli posti di polizia saranno chiusi da lunedì per ridurre il contatto diretto con i clienti e il rischio di infezione degli agenti.
FrontieraIl governo tedesco ha annunciato oggi che da domani alle 8.00 chiuderà le frontiere con Francia, Svizzera e Austria. L'Austria ha da parte sua sospeso il traffico aereo e ferroviario da e per la Confederazione dalla mezzanotte di domani.
Sul fronte doganale, la reintroduzione temporanea dei controlli alle frontiere interne allo spazio Schengen relativamente al confine italo-svizzero, decisa venerdì dal Consiglio federale, funziona bene, secondo il direttore dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD), Christian Bock. L'alto funzionario ha stilato sabato un primo bilancio delle nuove disposizioni, in vigore da venerdì alle 15.30, in una conferenza stampa al valico di Chiasso-Strada.
EsercitoL'esercito, in collaborazione con i Cantoni, ha dal canto suo deciso di mettere fine al reclutamento. Il provvedimento, che entra in vigore lunedì e vale fino a nuovo ordine, riguarda i sei centri di incorporazione nelle forze armate del paese. Lo ha riferito sabato il portavoce dell'esercito Daniel Reist. Gli ordini di marcia per il reclutamento già emessi non devono essere rispettati.
Stazioni sciisticheSabato mattina il consigliere federale Alain Berset ha richiamato all'ordine i gestori degli impianti sciistici. Intervenendo durante la trasmissione Samstagsrundschau della radio SRF il ministro della sanità ha precisato che le misure decise venerdì dal Consiglio federale per limitare la diffusione del coronavirus prevedono la chiusura di tutti gli scilift. In giornata alcuni avevano aperto l'attività come se nulla fosse.
Mobilitazione e corsa agli acquistiIntanto cresce la mobilitazione a sostegno dei gruppi di persone a rischio sanitario. Il movimento Sciopero per il clima Svizzera ha per esempio reso noto di aver creato un sito web dove attivisti per il clima si mettono a disposizione di gruppi per offrire aiuto, per esempio facendo la spesa o accudendo bambini.
In seguito alle misure adottate dal Consiglio federale per lottare contro il coronavirus, alcuni cittadini si sono fiondati nei negozi per fare scorte. In diverse città gli scaffali erano praticamente vuoti. Eppure, non c'è alcun motivo di lasciarsi prendere dal panico.
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