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Svizzera
Coronavirus, dall'11 maggio ristoranti aperti
Coronavirus, dall'11 maggio ristoranti aperti
Coronavirus, dall'11 maggio ristoranti aperti
Redazione
6 anni fa
Il Consiglio federale accelera sulle riaperture: bar, ristoranti, scuole, musei e biblioteche. No a eventi con più di mille persone

Oggi e domani sono giornate molto importanti per la Svizzera. Sono in programma un totale di tre conferenze stampa a partire da oggi alle 14:45 con i consiglieri federali Simonetta Sommaruga, Alain Berset e Guy Parmelin. Poco dopo alle 16:15 sarà la volta di Karin Keller Sutter e Viola Amherd. Mentre per domani mattina è prevista la conferenza stampa del Consigliere federale Ignazio Cassis. 

Una giornata importante quella di oggi perché si aspettano scelte importanti per quanto riguarda la tanto discussa apertura delle scuole. Il Consiglio federale ha deciso di allentare più velocemente il lockdown perché dall'11 maggio non riapriranno solo scuole e negozi ma anche ma anche musei, biblioteche e ristoranti. La sequenza delle singole fasi di apertura si fonda su un'analisi dei rischi, indica un comunicato di quattro dipartimenti federali, diramato in concomitanza con una conferenza stampa a cui partecipano tre consiglieri federali, tra cui il capo del Dipartimento federale dell'interno Alain Berset. Il settore della ristorazione aveva manifestato un profondo malumore per non essere stato, fino all'ultima seduta del governo, menzionato nella strategia di deconfinamento graduale del governo. L’11 maggio, gli esercizi della ristorazione potranno riaprire i battenti, ma nel rispetto di severe condizioni. In una prima fase sono ammessi a un tavolo al massimo quattro persone o due genitori accompagnati dai propri figli. Tutti gli ospiti devono essere seduti e tra i diversi gruppi deve essere mantenuta una distanza di due metri o apposti elementi di separazione. Il Consiglio federale deciderà sugli ulteriori allentamenti nella seduta del 27 maggio prossimo.

Per quanto riguarda gli eventi. Il Consiglio federale ha vietato gli eventi con più di mille persone e, tra questi, rientra anche il Festival di Locarno che quest'anno non ci sarà nella sua forma tradizionale. Lo ha confermato Raphaël Brunschwig durante un intervento in diretta della Rsi. Saranno infatti studiate forme alternative che saranno rese note nei prossimi giorni. 

Riassumendo, dall'11 maggio:• Negozi, ristoranti, mercati, musei e biblioteche possono riaprire.• I ristoranti potranno accogliere un massimo di 4 persone al tavolo (anche non della stessa cerchia famigliare) e fra i tavoli ci dovranno essere due metri di distanza;• Nelle scuole primarie e secondarie, così come le scuole di musica, potranno riaprire. I Cantoni e i Comuni comunque potranno scegliere in misura più autonoma e dovranno sempre essere presentante le misure di protezione;• L'allenamento è di nuovo possibile nello sport di massa e d'élite, ma tutte le associazioni dovranno presentare le misure di protezione e non saranno possibili assembramenti con più di 5 persone. I centri fitness per riaprire dovranno presentare tutte le misure di protezione;• Gli esami di maturità orali sono stati annullati e le prove scritte ora passano alla competenza cantonale che potrà scegliere se farli o meno;• Il trasporto pubblico funzionerà di nuovo secondo l'orario normale;• I requisiti di ammissione alle dogane saranno allentati in parallelo e il ricongiungimento familiare dovrebbe essere nuovamente possibile;• Probabilmente lunedì prossimo verranno riaperti i valichi minori in Ticino;• Vietati tutte le manifestazioni estive con più di 1'000 persone fino a fine agosto: Locarno Festival e Moon&Stars compresi;• Il 27 settembre sarà un giorno di super votazioni. Cinque oggetti, tra cui l'iniziativa di limitazione, l'acquisto di nuovi aerei da combattimento e il congedo di paternità;• L'apertura è accompagnata da adeguati concetti di protezione. Il Consiglio federale deciderà sulla terza fase dopo l'8 giugno, il 27 maggio. I controlli sono di competenza cantonale;• Rimangono vietati gli assembramenti con più di 5 persone.

15:53 - Fine conferenza stampa 

15:49 - D: "Easyjet non riceverà crediti...ma i crediti di Swiss non sono legate a una questione ecologica?"R, Sommaruga: "La situazione di AirSwiss e Easyjet è stata analizzata nello stesso modo. Abbiamo visti i supporti da parte della Confederazione e abbiamo esaminato la situazione delle aziende e abbiamo visto che la Swiss i crediti gli ha biosogno per garantire la liquidità non vanno direttamente è una garanzia che viene data alla banca. La Confederazione non dà soldi alla compagnia aerea e abbiamo fatto una valutzaione della situazione, abbiamo negoziato sulle norme rispettate". "Per EasyJet: non ha bisogno della garanzia, non ha bisogno perché ha già abbastanza mezzi a disposizione e ha liquidità e abbiamo esaminato le aziende". "Abbiamo negoziato ma non abbiamo portato avanti una politica delle compagnie aeree ma abbiamo cercato di garantire dei crediti e la politica climatica della Confederazione deve essere mantenuta ma questa va fatta dal Parlamento con delle leggi e gli obiettivi climatici devono essere mantenute. Le cose sono mantenute". 

15:47 - D: "ARt 5: La scuola non ricomincerà in tutti i Cantoni?"R, Berset: "Posso ricordarvi che a marzo siamo intervenuti, il CF ha detto che a livello delle competenze sono dei Cantoni. Noi usciamo da una crisi con un influsso più marcato loro sono responsabili per la formazione. Anche per l'apertura vi sono delle discussione che dimostrano delle diversità, c'è chi vuole aprire e chi no. Non ho detto che tutti i Cantoni apriranno le aule". 

15:43 - D: "Conseguenze economiche: non torneremo a una vita normale, ci sono differenze fra i Cantoni, che cosa pensate di fare per la coesione nazionale?"R, Sommaruga: "Questa è una sfida, il compito del CF è trovare le misure e spiegare il perché. Il CF cerca di fare un passo dopo l'altro, c'era chi voleva chiudere e chi niente, finora siamo riusciti a trovare buone soluzioni che vengono capiti dai cantoni. Questo è una cosa bella per la coesione, è meglio avere diversità che una cosa forzata uguale per tutti quando non è possibile. Possiamo anche fare un lavoro, una preparazione per il nostro nuovo mondo". R, Parmelin: "Noi collaboriamo con tante Conferenze cantonali. Dai direttori dell'economia, all'educazione. Le prospettive sono diverse ed è importante che i Cantoni siano d'accordo ma abbiamo avuto tanti contatti in ambito ristretto e abbiamo analizzato se c'erano anche altre opzioni e alla fine è il pragmatismo che deve uscire". 

15:40 - D: "Si è detto che la riapertura delle scuole...ma sui trasporti scolastici?"R, Sommaruga: "Non c'è l'obbligo di indossare la mascherina, se non ci son tante persone è possibile rispettare le distanze ma se non è possibile si raccomanda di indossare la mascherina. Penso che questo valga per tutti i trasporti. Lunedì sono andata a visitare una scuola che si preparava all'apertura e assumeva appieno la responsabilità e le misure . Il CF non ha una risposta precisa per ogni caso ma anche i Cantoni e i Comuni sono responsabili per adottare le misure perché dipende dalle strutture. R, Koch: "I bambini devono mettere le mascherine se possono mettersele da soli ma i bambini piccoli non possono se no non è sensato, i bebè non devono portarla e i bambini la indossano solo se capiscono la situazione". 

15:38 - D: "Non tutti i ristoranti (forse) apriranno l'11 maggio ma avranno diritto all'indennità del lavoro ridotto se rimangono chiusi?"R, Parmelin: "Se avete l'autorizzazione a ripartire dovete applicare questi concetti. Se non si può attivare i concetti l'indennità del lavoro ridotto viene rivista, al ribasso. Bisogna adeguare l'indennità ma se non c'è la possibilità di lavorare le cose cambiano". R, Zürcher: "Se un'azienda non può lavorare a pieno regime, come un ristorante, allora continuare a vigere la regola del lavoro ridotto, chi non può lavorare ha diritto all'indennità ma l'idea è che nella misura del possibile è auspicabile che si riprendi il lavoro". 

15:37 - D: "Se un allievo o un parente dell'allievo viene contagiato la scuola viene chiusa?"R, Koch: "Se una persona si contagia vale il tracciamento, verrà isolata e tutti coloro che hanno avuto un contatto diretto verranno messi in quarantena". 

15:35 - D: "Per gli over65? Le strutture saranno riaperti anche per queste persone? Gli assembramenti?"R, Berset: "Gli assembramenti sono vietati. Per le persone over65 si può distinguere e ci si rende conto che l'età è un criterio ma non è l'unico. Avere 65 anni con malattia non è la stessa cosa di avere 65 anni ed essere sani". "Ora abbiamo una diminuzione netta della cifra ora si può dire che è possibile vedere diversamente le cose, imparare a convivere con il virus senza solo combatterlo". "Stiamo uscendo da una logica di combattimento per tornare a una situazione con alcune regole impariamo a convivere con la situazione, non è una situazione per cui ci si aspetta del CF che dia un regolamento perciso. È stato un apprendistato collettivo e abbiamo imparato su questo virus". 

15:32 - D: "Bambini sono o meno vettori della malattia ma altrove si dicono cose diverse..."R, Koch: "Innanzitutto, bisogna dire che non se ne sa abbastanza con il loro rapporto della malattia. A livello europeo si dice che non sono vettori della malattia. È raro che i bambini si ammalino o che trasmettino il virus". "In Svizzera gli esperti ci hanno detto che i bambini sono stati contagiati dai genitori e non al contrario e poi se si tratta di un fenomeno raro bisogna tenere conto dei rischi: le cifre sono al ribasso, meno persone che si contagiano e la situazione è diversa rispetto agli altri Paese. Non è una contraddizione la nostra ed è giusto che le scuole vengano riaperte". 

15:30 - D: "Concetto di protezione nelle scuole?"R, Berset: "Ci sono regole di distanziamento ma queste possono essere corrette. Non parliamo solo per le scuole ma anche per la gastronomia. Non ci sono due metri tra ogni ospiti ma 2 metri tra un tavolo e l'altro ed è chiaro che non si possono avere le distanze in un ristorante. Lo stesso per le scuole, bisogna adattare le regole". R, Koch: "Sul piano di protezione delle scuole bisogna dire che i Cantoni avranno una certa libertà per adeguare le misure ma i bambini non sono i vettori principali dell'epidemia, più grandi sono più succede ma la cifra globale è bassa e quindi si parte dal presupposto che con un piano di protezione adeguato i pericoli per i docenti e anche per i compagni di scuola e anche per i genitori(a rischio) sia minimo e questi rischi si possono correre ora". 

15:29 - D: "Non è troppo per la gastronomia?"R, Berset: "Gli esercenti sanno come comportarsi, noi siamo a disposizione per trovare la via migliore per la svizzera e questo con tutte le misure a disposizione. Abbiamo anche avuto il vertice del turismo, siamo in contatto con tutti i settori". 

15:28 - D: "Aperture tempestive verso una seconda ondata?"R, Berset: "Nella prima fase ci siamo occupati di combattere contro qualcosa di sconfiggere. Oggi capiamo che dobbiamo convivere con questo virus, ora abbiamo la possibilità perché tutti hanno imparato di convivere con questo virus. Oggi c'è la possibilità di allentare rispettando le misure di igiene che tutti conoscono. Oggi c'è una nuova possibilità: trovare una via senza restringere tutto e noi vogliamo cercare di padroneggiare la situazione". 

15:25 - D: "Tra l'11 maggio e l'8 giugno non ci saranno nuove fasi di allentamento? Ma non c'è un piano di cosa capiterà se raddoppieranno i contagi? Faremo star&Stop?"R, Berset: "Chi lo sa? L'11 maggio facciamo un grande passo ed è chiaro se oggi facciamo un monitoraggio fino al 27 maggio per capire come procedere. Dobbiamo essere modesti, precisi. Dobbiamo decidere passo per passo ma ci sono anche paesi che hanno proceduto in maniera diversa. Sarebbe dannoso per l'economia se non avessimo questo approccio, quello che facciamo è proporzionato. Sullo sviluppo: quante persone vengono contagiate, se il valore è uno-uno o se supera più di uno. Dobbiamo vedere com'è l'andamento e capire se il livello è basso. Ma come già detto dobbiamo evitare situazione di questo genere". 

15:24 - D: "Due giorni fa la riapertura dei ristoranti sembrava impossibile. Ma cos'è cambiato? Troppa pressione di GastroSuisse?R, Sommaruga: "Già il 16 aprile avevamo preso in considerazione altri settori. Ed è quello che abbiamo deciso oggi. Non c'è stata una pressione ma c'era una mandato di verifica e oggi abbiamo potuto scegliere, anche per lo sport. È importante essere consapevoli che fra le fasi ci sono prima 2 settimane e poi 4 prima che avvenga il terzo passo". 

15:22 - D: "Due giorni fa c'è Stato il primo allentamento, gli effetti sulla pandemia non li conosciamo ancora e oggi abbiamo accelerato ma il CF non sta procedendo troppo in modo approssimativo?"R, Berset: "Non è così, volevamo svolgere una riapertura a tappe. Lo abbiamo fatto il 27 e ora lo facciamo l'11 maggio. Successivamente capiremo come muoversi, pensavamo di avere grandi cambiamenti ma non è stato il caso e per questo si potrà fare l'11 maggio con la partecipazione di tutti". 

15:20 - D: "Allentante prima del previsto, come si svilupperà la situazione?"R, Berset: "Noi allentiamo quello che si può allentare, faremo monitoraggio e questo avverrà anche in base a come le persone mettono in pratica le raccomandazioni e questo dà la possibilità di aprire considerando che le persone faranno attenzione. Cerchiamo di evitare un congestionamento negli ospedali ed è fondamentale per la nostra strategia. Dipenderà dalla valutazione della situazione e lo faremo il 27 maggio, così da vedere come continuare". 

15:19 - Crisi, una possibilità Parmelin: "Molte rischieste ci sono state, molte le abbiamo soddisfatte, ma non tutte. La parola crisi usiamo come una possibilità". 

15:17 - Esami di maturitàParmelin: "Per il esami di maturità cantonali il CF ha deciso di autorizzare i Cantoni a non tenere gli esami scritti di maturità quest'anno e questa decisione permette di tenere conto delle situazioni di pandemia. La decisione spetta ai Cantonali mentre le maturità federali sono annullate a livello svizzero". "Allineandosi alla proposta della Conferenza dei direttori è per una situazione federalista. Nei Cantoni dove non ci saranno le maturità, saranno date sulle note scolastiche e avranno una validità per proseguire negli studi, indipendentemente dalla base sulla quale sono state emanati". "Il CF invita a prendere una decisione definitiva al più presto per fare chiarezza e dare serenità fra gli studenti". 

15:14 - Piani di protezioneParmelin: "L'uscita dal confinamento è lento, avrà effetti positivi comunque. Noi dobbiamo superare passo passo le difficoltà. Le aziende riapriranno se avranno un piano di protezione che ha l'obiettivo di ridurre al massimo i rischi di contagio, l'UFSP e la SECO hanno elaborato le basi di queste basi che tengono conto del rischio che sono disponibili dal 23 aprile su internet e verranno integrate. Sono state concepite per essere applicate in ogni azienda. Oltre allo sforzo amministrativo è importante che le misure vengano effettivamente applicate e avremo un pericolo, se no, di ricaduta. È importante che il personale sia ben informato". "Il CF invita le aziende a consultare i partner sociali, le associazioni di categoria danno un piano di protezione sotto la loro responsabilità e i controlli dell'attuazione delle misure sarà di competenza cantonale. Il CF si appella al senso di responsabilità delle persone e delle organizzazione". 

15:12 - La strada è ancora lungaParmelin: "Tanti partner commerciali si trovano ad affrontare gli stessi nostri problemi. Ci sono aziende che non saranno in grado di continuare. Oggi la disoccupazione da metà marzo è aumenta tantssima. Molte aziende hanno iscritto i lavoratori alla disoccupazione parziale, questo è un buon segnale". "L'economia svizzera potrà essere in diffocoltà anche nel 2021 ma se le misure verranno allentato forse sarà migliore". 

15:11 - Esami di maturitàParmelin: "Gli esami di maturità orali non ci saranno. Per quanto riguarda gli iscritti ai licei ogni cantone potrà decidere se gli esami si terranno o meno e va incontro al desiderio dei cantoni ed è una soluzione federalista". 

15:10 - Nuova alba Parmelin: "Misure di allentamento sono come una nuova alba sull'economia. Il bilancio economico fino ad oggi è triste: il 37% dei lavoratori lavorano in maniera ridotta, in Ticino la metà dei lavoratori lavorano a regime ridotto, ci sarà una recessione, e tante aziende sono sovraindebitate. Per qeusto dobbiamo riaprire gradualmente". 

15:07 - RiassuntoDall'11 maggio potremo tornare nei negozi e ai ristoranti. I bambini potranno tornare a scuola. Berset: "Torneremo un po' alla normalità però dovremo rispettare le norme d'igiene, bisognerà fare telelavoro, dovremo convivere con il virus e questa per il momento è la situazione". "Nelle ultime settiamane le cose hanno funzionato bene, abbiamo bisogno di una società forte, di un'economia forte e questo è al centro delle nostre riflessioni". "Ora ci sono grandi importanti passi che ci aspettano, per le università, per i licei, i servizi religiosi". "Vogliamo un ritorno parziale alla normalità ma è diversa, in cui le regole di distanza e igiene continuano a essere fondamentali". 

15:05 - TracciabilitàBerset: "Dovremo poter tracciare, c'è una logica di tracciabilità per i casi". "Le caratteristiche le noteremo, non sapremo cosa porterà questa misura, questo è un lavoro essenziale". Sull'applicazione del tracing: "Non sostituirà il lavoro già iniziato". 

15:03 - Manifestazioni vietate con più di 1'000 persone Berset: "Il CF ha deciso di vietare i grandi eventi con più di 1'000 persone fino a fine agosto, il futuro è incerto ma è importante limitare fino alla fine di agosto". "Nelle grandi manifestazioni la tracciabilità è impossibile, le misure sono irrealizzabili e per questo abbiamo deciso di chiudere gli eventi fino a fine agosto per permettere una buona organizzazione. Lo so, sono tantissimi, abbiamo tantissimi eventi anche a livello sportivo".  "Fino al 27 maggio avremo vietati anche gli assembramenti con più di 5 persone e dovremo vedere come trattare le manifestazioni ma per il momento sono vietati". "Noi possiamo tornare quanto prima alla situazione di 'normalità' e noi dobbiamo anche preparare il seguito". 

15:01 - L'11 maggio negozi e mercati apronoBerset: "I negozi potranno aprire i battenti, avremo bisogno di distanza che dovrà essere mantenuta, anche prima di entrare nel negozio. In più musei e biblioteche riapriranno e per questi settori il CF agisce più tempestivamente rispetto a quanto annunciato prima ma le norme d'igiene devono essere rispettate". "Le scuole elementari possono aprire i battenti così come le scuole musicali". "L'UFSP con i docenti hanno già elaborato concetti di base della protezione che però dipenderà anche dai cantoni". 

14:58 - Responsabilità importanteBerset: "È una responsabilità per tutti. Dalle scuole, alla ristorazione ai negozi. Ma anche per tutta la popolazione. Questi sono i due primi passi che formano un pacchetto molto importante e poi la data dell'8 giugno dovremo seguire l'andamento". "Noi abbiamo guardato le cose da vicino per la ristorazione, ci sono 20mila aziende toccate e dobbiamo proteggerle da problemi esistenziali ma anche con delle regole". "È possibile avere un allentamento, già il 16 aprile il CF aveva deciso di guardare da vicino la questione, l'11 maggio i ristoranti potranno aprire i battenti presentando però le misure di sicurezza. Ci saranno al massimo 4 ospiti dello stesso tavolo, c'è anche un'eccezione per i propri figli, e poi 2 metri di distanza fra i gruppi del ristorante. Gli ospiti devono stare seduti e questa è una cosa definita ma che dobbiamo elaborare con il settore". "Si è discusso anche per fare una differenza ma sono 20mila esercizi ed è difficile avere applicare ovunque le norme". 

14:55 - Nuova situazioneBerset: "Noi adesso andiamo verso una nuova situazione con le attività che riprenderanno nel Paese. È un passo che è abbastanza buono. C'è un prima e un dopo della situazione, abbiamo imparato a convivere con queste incertezze". "È importante che dobbiamo rimanere flessibili, confrontati con la situazione. La situazione sta migliorando ed è correlato alle misure che sono state seguite dalla popolazione, oggi abbiamo 143 nuovi casi e se facciamo confronto con la settimana scorsa è 10 giorni che siamo al di sotto dei 250 casi". "Vogliamo un lockdown più veloce ma è importante rimanere cauti. Questa evoluzione funzionerà solo con la piena responsabilità di tutti, funzionerà solo con il fatto che la popolazione continuerà a rispettare le regole dell'igiene".

14:54 - La crisi non è superataSommaruga: "La crisi non è superata, dobbiamo continuare a convivere con il virus. Il CF continua a cercare un sistema che permetta di proteggere la salute e la crisi non è superata, non possiamo riprendere la vita di prima e dobbiamo continuare a convivere con il virus. Non c'è una soluzione preconfezionata, noi vogliamo tutelare l'economia e la salute dei nostri cittadini". 

14:53 - Navigazione aerea criticaSommaruga: "Molti posti di lavoro e l'aiuto a Swiss da parte della Confederazione vuole superare le strettoie". "Il massimo dei crediti è di un miliardo e mezzo di franchi e il denaro deve rimanere in Svizzera e le compagnie aeree non possono distribuire i dividendi e con questa decisione mantiene un'infrasttruttura strategica per la Svizzera". 

14:50 - No allentamento precipitosoSommaruga: "Il CF è contrario a un allentamento precipitoso". "Con l'allentamento dal 27 aprile abbiamo fatto un primo passo e oggi abbiamo deciso gli allentamenti per la seconda fase". "Tutti i negozi e le scuole potranno riaprire e così il CF ha deciso di fare qualcosa anche per la cultura, lo sport e la ristorazione". "È importante che non ci sia una ripresa della malattia, ogni apertura è collegata a un piano di sicurezza, ogni settore deve dimostrare di poter proteggere i clienti". "Il CF è stato informato sull'offerta dei trasporti pubblici che andrà di pari passo ma visto che ci saranno più passeggeri in circolazione bisognerà prepararsi". 

14:48 - L'uscita dal lockdownSimonetta Sommaruga: "Il CF rimane fedele alla sua politica nella crisi del coronavirus". "Oggi ci sono novità sugli allentamenti, che non sono presi con leggerezza. L'obiettivo della prima fase era frenare la propagazione del virus. Ora siamo entrati in una nuova fase e dobbiamo imparare a convivere con questo virus e anche adesso andiamo avanti passo passo perché ci vorrà del tempo per trovare un vaccino". "In questa fase bisogna capire chi potrà riaprire e come, noi vogliamo fare in modo di non togliere tutte le misure di protezione". 

14:45 - Inizio conferenza stampa 

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